Gioco
Zanchi, un sinistro nel motore «Vietato montarci la testa»
PONTE A EGOLA. «No, il pericolo di montarci la testa non esiste». È categorico Andrea Zanchi, l’esterno sinistro del Tuttocuoio dopo la gara pareggiata sul sintetico di Pontedera contro la capolista...
PONTE A EGOLA. «No, il pericolo di montarci la testa non esiste». È categorico Andrea Zanchi, l’esterno sinistro del Tuttocuoio dopo la gara pareggiata sul sintetico di Pontedera contro la capolista Ascoli. Il rischio di pensare a qualcosa di diverso della salvezza, dopo la vittoria di Prato e il pari di sostanza contro i bianconeri, secondo il ventitreenne giocatore con trascorsi al Bellinzona nella serie B svizzera e alla Carrarese e che il Perugia ha ceduto in prestito ai neroverdi, non fa parte della mentalità della squadra di Massimiliano Alvini.
«È chiaro che per pensare ad altro dobbiamo passare prima dalla salvezza – ha affermato nel post partita di domenica – Così per primo pensiamo a mantenere la categoria». Sincerità di un ragazzo che è l’emblema di una squadra in cui i tanti giovani trovano coraggio nell’esperienza dei più navigati. E che finiscono per disputare veri e propri partitoni.
Come Zanchi, un po’ in difficoltà all’inizio, ma cresciuto con il passare del tempo, grazie a tempi di gioco sugli anticipi e le chiusure davvero notevoli e una spinta in avanti per garantire rifornimenti ai tre davanti. L’unico problema, il sintetico di Pontedera: «In pratica ci giochiamo e basta, mentre ci alleniamo sull’erba vera».
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