Attenzione
La difesa diventa ora un’arma
Insieme ad altre tre squadre il Pontedera ha la retroguardia meno battuta del torneo
PONTEDERA. È vero, anche l'anno scorso il Pontedera era primo in classifica dopo 3 giornate. Pure i punti sono gli stessi: 7, proprio come quelli del settembre 2013. Due vittorie e un pareggio ormai sono una consuetudine di inizio stagione. Se la posizione è la solita, quel che cambia è un dato che si può trovare tra i tanti numeri in graduatoria, alla voce “gol subiti”. I granata all'esordio in Prima Divisione incassarono 5 gol a inizio campionato contro Grosseto, Paganese e Viareggio. Nelle prime 3 partite della Lega Pro unica invece ne hanno subìto solo uno (e per giunta su punizione, contro il San Marino). È questa l'inversione di marcia più netta. Basta pensare che alla fine della regular season il Pontedera si ritrovò con una delle peggiori difese del girone (46 reti subite in 32 partite).
Settembre non è ancora mese da bilanci definitivi, ma il dato di fatto dice che i granata hanno la migliore difesa del girone B, in compagnia di Tuttocuoio, Ascoli e Pro Piacenza. Niente male come inizio. Ma com'è che il reparto più criticato diventa uno dei punti di forza nel giro di pochi mesi? La spiegazione non sta certo in un cambio radicale dei giocatori. Tra portiere e difensori c'è un mix tra nuovi arrivati e confermati. Come il 19enne Andrea Gasbarro, che ha cominciato la sua seconda avventura al Mannucci. L'anno scorso nel girone di andata è rimasto fermo a causa di un infortunio al dito del piede e ha ingranato solo a campionato inoltrato. L'esperienza gli è servita comunque per crescere e il dg Paolo Giovannini ha puntato ancora su di lui, rinnovando la comproprietà del difensore col Livorno. Un'altra scommessa vinta. Perché ora Gasbarro, insieme a Madrigali e Vettori, è una certezza nella difesa a 3 di Indiani. «Rispetto all'anno scorso abbiamo trovato ancora più sicurezza – spiega Gasbarro – c'è affiatamento tra di noi ed entriamo in campo consapevoli di quello che possiamo dare. Poi giochiamo sempre con grande tranquillità, senza nessuna pressione e senza montarci la testa. Credo che sia il segreto per fare bene».
Per ora la missione è compiuta. In trasferta gli attacchi di Spal e Ancona (mica due cenerentole) non sono riusciti a sfondare il muro granata, mentre al Mannucci solo una punizione imprendibile di Poletti ha violato la porta di Ricci. Il Pontedera si è costruito il primato in difesa. E quando il tallone di Achille diventa un elemento di forza allora si può sognare. «Siamo un bel gruppo e ci piacerebbe migliorare l'ottavo posto che abbiamo raggiunto l'anno scorso. Per ora comunque speriamo solo di continuare così per raggiungere la quota salvezza il prima possibile. Dobbiamo tenere i piedi per terra perché il campionato è lungo e anche se le prime 3 giornate sono andate benissimo non dobbiamo distrarci». Un altro aspetto da non sottovalutare è l'importanza di avere un compagno esperto come Federico Vettori. «Ci dà sempre consigli utilissimi – dice Gasbarro – durante la partita è importante avere un giocatore come lui che ti dice cosa fare. Per noi giovani è un punto di riferimento». E guarda caso l'anno scorso Vettori è dovuto star fuori a lungo per il grave infortunio al ginocchio destro. Con un faro come lui anche i giovani sono più illuminati. Intanto la squadra è tornata subito in campo dopo lo 0-0 di Ancona. Chi ha giocato ha lavorato in piscina ieri mattina, mentre il resto del gruppo si è allenato al Mannucci. Non c'è tempo per fermarsi. Il tour de force prosegue con la partita di domani sera (alle 20,45) contro L'Aquila, mentre sabato pomeriggio c'è il derby al Porta Elisa con la Lucchese. Tra turno infrasettimanale e orari da spezzatino l'ultima settimana è stata davvero anomala. «Non ci era mai capitato di giocare alle 12,30 e in questi giorni non ci fermeremo mai. Gli orari e le partite ravvicinate scombussolano un po' i programmi, ma cercheremo di farci trovare sempre pronti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
