Sicurezza
Pochi cambi per continuare a sognare
Pontedera ad Ancona all’ora di pranzo con 9 undicesimi della squadra che ha vinto col S. Marino. Torna Romiti dopo 6 mesi
PONTEDERA. Non c’è due senza tre. Se lo augura Paolo Indiani. Lo sperano i tifosi del Pontedera. Tra il proverbio è la realtà però c’è di mezzo l’Ancona, una delle piazze più blasonate del girone B di Lega Pro. L’unico punto conquistato nei primi due match di campionato dai biancorossi non deve trarre in inganno: l’undici di mister Giovanni Cornacchini, infatti, ha una gran voglia di riscatto.
Ieri mattina i granata nella rifinitura hanno provato l’assetto che oggi alle 12,30 scenderà in campo allo stadio “Del Conero”. In attacco c’è da registrare il forfait di Scardina, che è tornato a Roma per sottoporsi alle cure mediche. Per lui possibile stiramento. L’assenza dell’attaccante ex Viareggio spalanca le porte all’esordio dal 1’ in campionato di Christian Cesaretti, scelto da Indiani per affiancare l’insostituibile “Gigio” Grassi. Chi invece è stato sostituito è Paparusso: al suo posto sull’out di destra gioca Luperini. Per il resto confermata in blocco la formazione che lunedì scorso ha avuto la meglio sul San Marino. Matteo Ricci a guardia dei pali, quindi terzetto difensivo composto da Gasbarro, Vettori e Madrigali. A centrocampo scorribande laterali affidate a Luperini e Galli. La cabina di regia è la solita: Bartolomei e Settembrini a sostegno di capitan Caponi.
Federico Vettori due giorni fa ha parlato di ritmo. Quello che dovrà tenere alto il Pontedera in fase di impostazione di gioco per sorprendere gli avversari. L’Ancona, infatti, ha un buon tasso tecnico collettivo, ma non fa della velocità di manovra il proprio punto di forza. Avvio sprint e piede sull’acceleratore per tutti i 90’. È questa la ricetta per restare ancora in testa alla classifica.
Nei padroni di casa si faranno sentire le assenze di Paponi, anconetano di nascita, squalificato, così come il centrocampista D’Orazio. Out per infortunio invece Bambozzi e Paoli. Contro Savona e Reggiana Cornacchini ha optato per il 4-2-3-1 ma non ha ottenuto i risultati sperati e quindi proverà il 3-5-2. In porta il giovane Lori, reduce da due errori nelle prime uscite di campionato. Davanti a lui Dierna, ex Arezzo, Mallus, a cui viene chiesto di dare il via all’azione e l’esperto Cangi. Sugli esterni due ’94: Barillaro e Di Dio, che nella scorsa stagione hanno trascinato l’Ancona alla vittoria in serie D attirando su di loro le attenzioni di diversi club di serie A e B. Parodi, Camillucci e Bondi faranno da schermo a centrocampo. In attacco tandem formato da Tulli e Tavares, vero e proprio rapace d’area di rigore.
Non ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, visto che la società del presidente Andrea Marinelli ha mantenuto il profilo basso fin dai primi giorni di preparazione, spiegando ai tifosi che la stagione 2014-2015 sarebbe stata un’occasione per affermarsi in Lega Pro, con l’obiettivo di non retrocedere. Per questo l’entusiasmo della città, salito alle stelle con il ritorno nei professionisti, si è spento come un fuoco di paglia. Al di la del risultato finale la trasferta di Ancona non verrà dimenticata dal difensore del Pontedera Gianluca Romiti, che dopo 6 mesi di stop per la rottura del crociato torna in panchina. Il prodotto del settore giovanile della Fiorentina si era infortunato il 16 marzo scorso a Lecce e soltanto da una settimana è tornato ad allenarsi regolarmente con i compagni. Arbitra Francesco Fiore di Barletta, coadiuvato da Stasi e Lanotte.
Tommaso Silvi
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