Il Tirreno

Pontedera

«Pasta all’olio o brioches?» Drammi da calcio spezzatino

di Tommaso Silvi
«Pasta all’olio o brioches?» Drammi da calcio spezzatino

Il Pontedera alle prese con un piano alimentare in vista del match alle 12.30 I ragazzi di Indiani si troveranno davanti all’Ancona in piena contestazione

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PONTEDERA. Sveglia alle otto. Un'oretta per sgranchirsi le gambe e poi tutti a pranzo. Il "calcio spezzatino" è anche questo.

Giocare alle 12.30, infatti, non permette ai giocatori di svolgere regolarmente il pranzo pre-partita e quindi spazio al pasto personalizzato: fette biscottate, penne e crostata. Tutto sulla stessa tavola. Così il Pontedera si preparerà alla sfida in casa dell'Ancona, in programma domani alle 12.30 allo stadio "Del Conero".

Un esperimento culinario del tutto nuovo per i calciatori, che ora dovranno allenarsi anche nell'alimentazione. Paolo Indiani ha fatto svolgere le prove generali ai suoi ieri mattina, facendoli scendere in campo per l'allenamento alle 12.30.

«Non abbiamo mangiato tutti le stesse cose. Qualcuno non se l'è sentita di mettere la forchetta in un piatto di pasta alle 9,15 di mattina - rivela il centrale Federico Vettori - e ha preferito una colazione abbondante. Faremo così anche domenica: ognuno sceglierà con cosa iniziare la giornata».

Tempi duri per gli inservienti dell'hotel che ospiterà i granata, divisi tra la preparazione di un caffè e la scottatura della salsa al pomodoro. L'importante sarà farsi trovare pronti al fischio d'inizio. «Alle 11, nel tragitto dall'albergo allo stadio, mangeremo uno snack per non sentire la fame. Poi andremo negli spogliatoi e li tutto passerà in secondo piano».

Le attenzioni si concentreranno sull'Ancona, ferma a un punto in classifica e al centro della contestazione dei tifosi.

«Se fossi dall'altra parte - dice ancora Vettori - sarei motivato. Per loro è la partita del riscatto e faranno di tutto per conquistare i tre punti». Tra i biancorossi e la tregua con la curva però c'è il Pontedera.

Sorpresa, mina vagante, rivelazione. Si sprecano gli aggettivi per la truppa di Indiani, che stagione dopo stagione continua a stupire attraverso il gioco rapido e pungente. Sarà proprio questa l'arma in più da sfoggiare per avere la meglio sui padroni di casa.

«Sono molto bravi in fase offensiva e hanno tante individualità di spessore, ma non fanno della velocità la loro peculiarità. Per questo assomigliano alla Spal. Proveremo a impostare la gara sulla rapidità di manovra, sperando di metterli in difficoltà».

Far girare la sfera da una parte all'altra del campo sarà compito soprattutto di centrocampisti e attaccanti.

A Vettori e compagni invece viene richiesto di ripetersi sugli standard di Ferrara e della gara interna contro San Marino. Due prestazioni convincenti, in cui il reparto arretrato granata è apparso sicuro e compatto. Meglio anche della scorsa stagione. «Siamo partiti bene in difesa. Con Gasbarro c'era già un buon feeling dal campionato passato, mentre con Madrigali e i nuovi arrivati stiamo perfezionando l'intesa». Lì dietro Vettori fa la parte del "vecchietto". Colui che dispensa consigli e mette una pezza quando i giovanotti peccano d'inesperienza.

Nello spogliatoiocon Caponi e Grassi tiene alta l'attenzione del gruppo. Perché le fortune del Pontedera negli ultimi anni sono arrivate grazie all'umiltà e allo spirito di sacrificio. «Vogliamo restare ai piani alti. Ormai - chiude Vettori - c'abbiamo preso gusto. Dipende solo da noi».

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