Toscana
Mister Alvini pensa al 4-4-2 per imbrigliare lo scatenato Perez
L’ago della bilancia sullo scacchiere è appeso al recupero di Ingrosso Colombo dispensa calma contro l’Ascoli: «Guai a montarsi la testa»
PONTE A EGOLA. Il recupero di Ingrosso resta più una speranza che un'eventualità. È lui l'ago della bilancia nella mente di Alvini.
Da una parte il 3-5-2 per prendere l'Ascoli a ridosso dell'area di rigore, imbrigliando la manovra sul nascere. Dall'altra il 4-4-2, soluzione al momento più probabile, che darebbe più copertura. Soprattutto sul tridente offensivo ascolano: Mario Petrone, infatti, ha provato i suoi nella partitella di giovedì con il 4-3-3.
L'osservato speciale è Leonardo Perez, capocannoniere del girone B di Lega Pro con 3 reti in 2 partite. Accanto a lui potrebbero partire dal 1' Chiricò e Mustacchio. Tre difensori per altrettanti attaccanti da tenere a bada sarebbero pochi. Mettere la difesa continuamente uno contro uno è un rischio che l'esperto Alvini non vuole prendersi.
Quindi retroguardia a 4 con Pacini e Zanchi sugli sterni e Falivena-Colombini coppia centrale. Deiola, Konate, Serrotti e Gargiulo a centrocampo si troverebbero in superiorità numerica rispetto al trio in maglia bianconera: Gualdi, Pirrone e il ghanese Addae. In avanti fiducia a Cherillo e capitan Colombo. L'uomo che, con i suoi colpi di genio, ha le frecce appuntite al punto giusto nel proprio arco per trafiggere l'Ascoli e farlo uscire dal "Mannucci" pieno di cerotti.
Un vero leader però prende in considerazione tutte le ipotesi e guarda in faccia la realtà: «L'Ascoli è tra le squadre più forti ed è una candidata alla vittoria finale insieme al Pisa. Non dovremo preoccuparci di segnare per primi, bensì di arginare le loro scorribande senza farci trovare scoperti».
Le parole del capitano danno un'indicazione importante: 4-4-2 e ranghi serrati sembra la strada più percorribile dal Tuttocuoio. Al di la dei numeri ci sarà da ripetere la prova di carattere di Prato.
«Solo così possiamo strappare punti alle formazioni che sulla carta sono più forti. Abbiamo un gruppo giovane e i ragazzi devono avere fame».
Il pari con la Carrarese e la vittoria al cospetto dei lanieri hanno proiettato i neroverdi in seconda posizione, ma la società in settimana si è fatta sentire: «Non montatevi la testa» è l'imperativo. «I dirigenti ci hanno fatto visita nello spogliatoio e detto di mantenere i piedi per terra. Hanno fatto bene - spiega Colombo - perché montarsi la testa sarebbe un errore». Seconda contro Prima. Tuttocuoio e Ascoli. Domani alle 14.30 Davide proverà a sgambettare Golia.
Tommaso Silvi
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