Attenzione
Pisa, il ripescaggio si decide nella notte
Stamani il Coni renderà nota la sentenza. L’avvocato Paniz: abbiamo ragione, pronti ad andare al Tar
PISA. La lunga giornata al Coni di Roma è diventata serata e poi notte, ma la sentenza non è arrivata anche se in realtà l'Alta Corte di giustizia (Quarta sezione, presieduta dall'avvocato Mario Sanino) la sua decisione sul ricorso del Pisa per il ripescaggio in serie B potrebbe averla presa. La Corte ha terminato di discutere i vari ricorsi (Pisa, Juve Stabia e Matera per la B, Poggibonsi e Correggese per la Lega Pro) e si è riunita in camera di consiglio poco dopo le 20, ma non renderà nota la sentenza sino stamani. L'avvocato Maurizio Paniz, che difende i nerazzurri insieme ai colleghi Luca Miranda e Fabio Menichetti, è convinto più che mai che il ricorso sia fondato: «Il dibattimento conferma che la ragione è dalla nostra parte. Se non ce la riconoscessero, per motivi che a quel punto potrebbero essere solo di organizzazione sportiva, andremo senz'altro davanti al Tar». Il discorso è amaro ma semplice: riorganizzare la serie B aggiungendo due squadre dopo che sono state già disputate due giornate, non solo sarebbe un’ammissione di grave colpa nella valutazione della graduatoria fatta il 29 agosto, ma porrebbe una serie di problemi di difficile soluzione. E la giustizia sportiva non funziona esattamente come quella ordinaria.
I nerazzurri hanno chiesto al Coni l'ammissione in serie B in soprannumero. Oltre al presidente Battini, al segretario Sabatini e ai legali del Pisa, in aula c’erano quelli della Lega, della Federazione e del Vicenza, quest'ultimo in qualità di parte contro-interessata. E nessuno ha potuto trovare alcunché da eccepire rispetto alle argomentazioni di Paniz che ha dimostrato, documenti alla mano, l’infondatezza delel critiche mosse dalla Figc al Pisa in occasione della discussione delle domande di ripescaggio. «Ho rispetto assoluto della Corte e dei giudici della Figc - ha concluso Paniz, - li conosco e li stimo. Ma la normativa mi sembra chiara, e il Pisa ha rispettato tutti i criteri richiesti dalla normativa. Solo un ragionamento “sportivo” e non giuridico può impedirci di vincere, per queasto dico che se il Coni non riconoscesse il diritto del Pisa al ripescaggio non vi sarà altra strada che il ricorso al Tar del Lazio con la richiesta di un adeguato risarcimento per il danno causato al club».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
