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Pontedera

Allegra e la voglia matta di... mostrarsi

Allegra e la voglia matta di... mostrarsi

Arrivato al Pontedera in estate dal Napoli: è bloccato da un’infiammazione

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Lo paragonano a Christian Maggio ma dice di essere più simile all’ex terzino dell’Inter Davide Santon. Il punto di riferimento invece è Maicon. Tre esterni tra i migliori del calcio mondiale. Altrettanti esempi da seguire, con la speranza di ripercorrere la loro carriera. Lui si chiama Emanuele Allegra, ha vent’anni, e quest’estate è arrivato a Pontedera grazie a una certosina operazione di mercato portata avanti dal direttore generale granata Paolo Giovannini. Con il prodotto del settore giovanile del Napoli il centrocampo di Indiani avrebbe dovuto acquistare maggiore propulsione offensiva, buoni piedi e un carattere determinato. Ma tra Allegra e il rettangolo verde di gioco si è messa in mezzo un’infiammazione al ginocchio sinistro. Nemmeno 1’ nelle amichevoli pre-campionato e un continuo sali-scendi dal lettino del fisioterapista. Ora Emanuele è a Napoli per farsi curare da alcuni specialisti. Il rientro in gruppo potrebbe essere questione di giorni. «Mi sto sottoponendo a una serie di trattamenti per guarire definitivamente. Tutti i giorni, mattina e pomeriggio. Voglio allenarmi con la squadra e mettermi in mostra». I tifosi intanto lo aspettano e si interrogano sull’entità dell’infortunio. «Il mio stop è dovuto a un’infiammazione alla bandelletta, un muscolo che interessa lateralmente tutta la gamba. Il dolore si concentra – spiega Allegra - sulla parte esterna del ginocchio e non consente di correre».L’esordio stagionale al “Mannucci” del Pontedera Emanuele se l’è visto da casa, a Napoli. «Anche dalla tv si respirava un’aria di festa allo stadio. C’erano tantissime persone e al gol di Caponi sono scattati tutti in piedi. Mi è piaciuto l’atteggiamento dei miei compagni, che non hanno mai smesso di credere nella vittoria». Dopo le parentesi alla Virtus Entella e al Pavia Emanuele Allegra e il suo procuratore hanno scelto il Pontedera. A consigliare la maglia granata però è stata la dirigenza del Napoli, squadra detentrice del cartellino. «Mi hanno detto che a Pontedera avrei trovato spazio per esprimermi e un ambiente ideale dove fare calcio. Ho vissuto per qualche settimana in città e devo dire che avevano ragione: il centro è carino, le persone sono disponibili e il pubblico allo stadio è caloroso ma non mette troppa pressione. Si lavora serenamente: per un giovane questo è fondamentale». Nel match di Ancona Emanuele non ci sarà, ma sarà l’ultima domenica lontano dal campo. «Dall’inizio della prossima settimana tornerò in gruppo. Mi sento bene, aspetto solo l’ok dei medici. Non vedo l’ora di tornare a correre e giocare di fronte ai pontederesi. La squadra è giovane ma Vettori, Caponi e Grassi ci danno consigli importanti. Abbiamo le carte in regola per toglierci qualche soddisfazione».

Tommaso Silvi

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