Il Tirreno

Pontedera

Indiani tra lo spaghetto e il cornetto

di Lorenzo Lazzerini
Indiani tra lo spaghetto e il cornetto

Il tecnico granata preoccupato per l’alimentazione in vista della gara di Ancona

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PONTEDERA. Che bella l'aria di settembre. Come l'anno scorso, il Pontedera si trova davanti a tutti dopo due giornate. In Prima divisione (dopo le vittorie con Grosseto e Paganese) era in solitaria. Stavolta va a braccetto con l'Ascoli. A voler essere pignoli il titolo di regina spetterebbe ai granata per la migliore differenza reti: 5 fatte e una subita nelle prime due partite, contro i 3 gol fatti e uno incassato dai marchigiani.

Un doppio passo avanti che regala le prime soddisfazioni. Ma anche dopo il 2-1 nel posticipo con il San Marino non scombina i piani e gli obiettivi nella testa del tecnico Paolo Indiani e del suo staff, impegnatissimi a programmare i prossimi impegni. Dopotutto dalla terza giornata si incomincia davvero a fare i conti con lo spezzatino indigesto. Finora era una combinazione buona solo per i giornalisti o gli amanti dei giochi di parole. Da domenica diventerà un'insidia in più per il Pontedera capolista, che scenderà in campo al “Del Conero” di Ancona alle 12,30. Più dell'orario insolito è comunque l'alimentazione a preoccupare Indiani. «Non siamo abituati a giocare a quest'ora – dice l'allenatore – dovremo scegliere se fare una colazione più abbondante o mangiare solo un piatto di pasta».

Nel dubbio tra lo spaghetto e il cornetto, il tecnico cercherà di preparare nel migliore dei modi i suoi giocatori al mezzogiorno di fuoco. «Venerdì ci alleneremo alle 12,30, e anche il sabato faremo qualcosa in mattinata, prima di partire per Ancona. Dobbiamo adattarci a giocare a questo orario e non possiamo fare altrimenti».

Che sia l'ora della cena e del pranzo, il Pontedera ha dimostrato di poter fare un sol boccone degli avversari. Le perplessità di Indiani invece sono tutte per i prossimi impegni. Fin troppo ravvicinati. Dopo la trasferta di Ancona arriva il turno infrasettimanale di mercoledì 17 al Mannucci contro L'Aquila alle 20,45, mentre sabato 20 alle 16 c'è il derby al Porta Elisa con la Lucchese.

Fin qui andrebbe anche bene, se non fosse che mentre il Pontedera scende in campo domenica, L'Aquila giocherà venerdì nell'anticipo col Prato. «Praticamente avrà 5 giorni per prepararsi – osserva Indiani – mentre noi solo 3. Poi al prossimo turno giochiamo subito sabato con la Lucchese, loro di domenica col Tuttocuoio. Ed è un grosso errore nella programmazione delle partite».

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