Il Tirreno

Pontedera

La Cantera del Pontedera parla belga

di Lorenzo Lazzerini
La Cantera del Pontedera parla belga

Accordo per il settore giovanile con San Giuliano e Anderlecht. Marcello Pantani torna nella società granata

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Ci sono un belga, un pisano e un pontederese. Ma non è una barzelletta. Anzi, i progetti per il settore giovanile granata non sono mai stati così seri. Il nuovo corso riparte da una triplice alleanza tra Pontedera, San Giuliano Terme e Anderlecht. Ovvero una società di Lega Pro, una di Seconda categoria e il club più blasonato del Belgio. Tre realtà diverse solo all’apparenza. Perché la crescita dei giovani e la valorizzazione dei talenti sarà un credo da professare ad ogni latitudine. Dalla Valdera alle Fiandre. L’accordo ha una durata di 5 anni e vede in primo piano il ritorno nell’Us Città di Pontedera di Marcello Pantani, già in società dal giugno 2011 al luglio 2013 e copresidente, insieme a Gianfranco Donnini, nell’anno della promozione in Prima divisione. Il titolare dello store di articoli per l’infanzia “Ideal Bimbo” di Fornacette si occuperà ancora della gestione del settore giovanile, affiancato dal responsabile tecnico Daniele Zini. Ma le premesse, rispetto a due anni fa, sono tutte nuove. «Ora ci sono le condizioni per lavorare bene – dice Pantani – riparto con tanto entusiasmo e con un progetto davvero importante». Il nuovo alleato è il San Giuliano Fc, società nata nel giugno 2013 e presieduta da Roberto Nusca, direttore generale di Limonta, azienda leader dei tappeti erbosi artificiali, che collaborerà con il Pontedera insieme al dg sangiulianese Emanuele Aliotta. Il responsabile della scuola calcio Fausto Garcea (che ha nel curriculum 9 anni di esperienza nel settore giovanile dell’Empoli) sarà a capo dell’area scouting e gestirà l’attività di base. L’Anderlecht sarà il modello da seguire, ma con il club di Bruxelles è già in piedi una vera e propria partnership. «Tutto è nato nel 2013, quando l’Anderlecht scelse San Giuliano come sede del ritiro durante il Torneo di Viareggio – spiega Aliotta - da allora esiste una collaborazione che si ispira al loro metodo di lavoro: iniziare l’attività di base fin dalle scuole, per formare i ragazzi calcisticamente e sotto l’aspetto psico-motorio. Con il comune di San Giuliano Terme abbiamo coinvolto 480 bambini delle scuole medie ed elementari e quest’anno con i ragazzi nati dal 2003 fino al 2009 arriveremo a 1.450. I nostri tecnici inoltre saranno ospitati a Bruxelles per confrontarsi con i colleghi belgi, che a loro volta verranno in Italia per aggiornarsi». La crescita resta l’aspetto più importante. Ma la speranza è che tra i campi sportivi sbocci qualche campioncino. E qui entra in gioco il Pontedera. «Sarebbe bello vedere ragazzi cresciuti nel settore giovanile che arrivano a indossare la maglia granata – dice il presidente Gianfranco Donnini – e magari a spiccare il volo verso la serie B come hanno fatto Regoli e Arrighini». Per questo è stata messa in piedi un’attività di scouting che dovrà monitorare i futuri talenti all’interno del progetto chiamato “Cantera Granata”. «Coinvolgerà circa 700 ragazzi – spiega Daniele Zini – e avrà due poli di riferimento: il campo “Giovanni Bui” di San Giuliano Terme e il “Nuovo Marconcini”, quartier generale della scuola calcio Oltrera. Presto ne annunceremo altri due sull’asse Pisa-Firenze e abbiamo rifiutato delle richieste di società interessate al progetto addirittura da fuori regione». Perché i talenti è meglio coltivarseli in casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa