Il Tirreno

Pontedera

Il Pontedera non più sorpresa ma outsider

Il Pontedera non più sorpresa ma outsider

Marco Barachini: «Abbiamo il migliore dg e il più preparato allenatore di tutta la Lega Pro»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Marco Barachini non ha ereditato solo le capacità manageriali dal padre Luciano. Ma anche un amore sconfinato per la maglia granata. E pensare che quando il nome Barachini si è legato per la prima volta alla storia del Pontedera Marco aveva solo 8 anni. Nel 1989 Luciano diventò presidente, dando inizio a quel ciclo vincente interrotto poi nel 2000. Anni di lusso. Come le scarpe dell'azienda di famiglia.

Ma soprattutto stagioni calcistiche che nell'ultimo decennio hanno costituito l'unico ricordo positivo dei tifosi. Il nuovo Pontedera, pardon Us Città di Pontedera nato nel 2010, invece fa sognare. E tra il corso e il piazzone da 4 anni si parla del passato e ci si crogiola del presente. «Da quando sono entrato in società ogni campionato è stato storico a suo modo – racconta Marco – la stagione 2010-11 è quella della rinascita, nel 2012 la vittoria in serie D, nel 2013 la promozione in Prima divisione e la Coppa disciplina e nell'ultimo anno un ottavo posto impensabile per la difficoltà del girone».

Con queste premesse non ci si può aspettare che un altro anno da favola. Ormai il Pontedera non è più una sorpresa. «La grande differenza rispetto all'anno scorso è proprio questa. Prima magari qualche avversario ci snobbava. Ora in tanti ci indicano come outsider e questa è una bella soddisfazione. Il nostro obiettivo deve essere la salvezza senza passare dai playout, tutto il resto sarà un divertimento».

Rispetto all'anno scorso è tutto un altro campionato. «Per certi versi è più difficile, perché tornano le retrocessioni. Ma dopo l'ultima stagione siamo cresciuti sotto l'aspetto dell'esperienza e dell'abitudine alla pressione. Anche i nuovi si sono integrati benissimo e tecnicamente siamo messi bene. Già domani potremo vedere a che punto siamo. La Spal è una delle candidate alla promozione. Ma come dicono sempre il direttore e il mister noi dobbiamo giocare tutte le partite al 120%».

Proprio la conferma della coppia Indiani-Giovannini è stata fondamentale. «Il nostro dg è il migliore della Lega Pro, non ho dubbi. E Indiani è il migliore allenatore visto a Pontedera. Oltre a saper mettere in campo la squadra è capace di insegnare calcio e per una squadra giovane è fondamentale». Una nota di merito anche alla società. «Direi a tutto l'ambiente Pontedera, tifosi compresi».

Si può anche sognare. «Mio padre alla cena di Natale 2010 disse che se lui da solo era arrivato in C1 in tanti potevamo arrivare in serie B. L'anno scorso non ci siamo andati poi tanto lontano...».

Lorenzo Lazzerini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa