Sicurezza
Troppi infortuni creano allarme
Pontedera, nessuna colpa dei preparatori: «Non si possono certo prevedere»
PONTEDERA. Quando si parla di infortuni è normale che anche la componente sfortuna ci metta lo zampino. Ed è proprio il caso di dire che la cattiva sorte non ha abbandonato il Pontedera durante la preparazione estiva. Al di là di tattica e condizione della squadra, il tecnico Paolo Indiani si è soffermato proprio su questo aspetto dopo l'amichevole di sabato al Mannucci contro la Fortis Juventus.
Nell'arco di un mese di allenamenti sono stati pochi i giorni in cui ha potuto lavorare con la rosa al completo e a meno di una settimana dall'esordio con la Spal (al netto di un possibile slittamento) deve fare i conti col risiko degli acciaccati. Gianluca Romiti ed Emanuele Allegra non dovrebbero essere tra i convocati, mentre Alex Redolfi sarà out per il turno di squalifica. Da valutare Christan Cesaretti per l'infortunio alla mano e Saverio Madrigali (fastidio al ginocchio).
Ce n'è di che lamentarsi insomma. Ma il preparatore atletico Fabio Ristori sceglie la strada dell'ottimismo e fa il punto della situazione sui granata incerottati. Con una premessa. «Lo staff ammette sempre le sue responsabilità – dice – ma in questo caso abbiamo a che fare con infortuni traumatici, impossibili da prevedere. Basta pensare alla frattura alla mano di Cesaretti o alla contusione alla spalla di Redolfi. Seguiamo tutti i giocatori con un programma personalizzato, da seguire anche fuori dagli allenamenti per prevenire certi tipi d’infortunio. Ma contro gli episodi possiamo fare poco, non sarebbe corretto scaricare le colpe su un allenamento in più o in meno o ai tipi di terreno come succede spesso».
D'altra parte gli imprevisti sono una costante nel calcio e il primo pensiero dello staff deve essere quello di preparare i giocatori nel migliore modo possibile. «Dobbiamo mettere il mister nelle condizioni di lavorare bene – spiega Ristori – e i giocatori che si sono allenati con continuità hanno dato delle buone risposte in questo primo mese. La condizione atletica è sembrata buona nelle partite di Coppa, ma i veri risultati cominceremo a vederli da domenica, anche se il lavoro è mirato su tutta la stagione».
L'anno scorso il Pontedera sorprese tutti per la partenza sprint e per una squadra che ha nella corsa e nella densità del centrocampo due armi importanti la parte atletica è importante. «In questo gioca un ruolo decisivo mister Indiani, che è molto attento al lavoro con la palla. Qualche anno fa durante l'estate si puntava più alla fisicità e meno sulla parte tecnica, ma con un mister d'esperienza come lui puoi dare la giusta attenzione a tutti gli aspetti».
In Rappresentativa di Lega Pro anche Daniele Paparusso e Andrea Gasbarro per uno stage a Roma che culminerà con l’amichevole contro la Primavera della Lazio mercoledì 3 settembre.
Lorenzo Lazzerini
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