Sicurezza
Braglia striglia, bookmaker spietati per la Coppa, serie B caos
PISA. Le dure parole di Braglia dopo l’amichevole di Ponsacco ci confortano. Per quanto possa sembrare strano, un’estate dove tutto va bene è spesso controproducente, perché crea nell’ambiente la...
PISA. Le dure parole di Braglia dopo l’amichevole di Ponsacco ci confortano. Per quanto possa sembrare strano, un’estate dove tutto va bene è spesso controproducente, perché crea nell’ambiente la sensazione che sia tutto facile. Basti pensare alla sciagurata annata 1997-98, quando il Pisa (C2) battè all’Arena in Coppa il Livorno (C1) per 4-2 il 24 agosto. Tutti felici, tutti illusi; poi la squadra si arenò in campionato, tradendo clamorosamente l’incolpevole Clagluna.
Coppa. Domani la durissima sfida di Bergamo con l’Atalanta (ore 18). Il risultato non è importantissimo: i bookmaker sono spietati quotando la vittoria dei lombardi nei primi 90’ 1.25, il pari 5.50 e la vittoria del Pisa 9.00, ma una prestazione dignitosa contro un avversario che gioca due categorie più su sarebbe un bel segnale di forza.
Ripescaggi. La macchina della controinformazione (chiamiamola così) è già partita, al fine di contestare la decisone della Figc di procedere al ripescaggio in B seguendo le regole in uso da 8 anni, in base alle quali, come ormai tutti sanno, il duello è fra Pisa e Vicenza. Per noi le due squadre sono in parità (e quindi prevarrebbe il Pisa a causa della penalizzazione dell’anno scorso al Vicenza), ma finché non saranno ufficiali i dati Siae sui paganti, la vicenda resta in sospeso: «Noi abbiamo fatto delle proiezioni - dice il presidente Battini - e abbiamo mezzo punto in meno, ma a livello amministrativo noi siamo regolari al 100%. Ognuno ha fatto un proprio conteggio».
Intanto da Castellammare di Stabia giunge la voce che « il Pisa non dovrebbe mettere nel computo della media spettatori il 2008-09 perché quella società che era in serie B fallì nel 2009 e ripartì dalla serie D».
Però il discorso è sbagliato. «È una baggianata - spiega l’avvocato Andrea Bottone, presidente del comitato Vecchio cuore nerazzurro, fondatore del Pisa 1909: «Il club attuale è la continuazione della storia sportiva della città, totalmente svincolata dal vecchio Pisa Calcio, come del resto risulta nei documenti federali. L’altra barzelletta è che non saremmo ripescabili perché ci hanno già ripescato nel 2010 in C1: basta guardare le carte per vedere che il ripescaggio non si può chiedere nella stessa categoria, mentre il Pisa chiede il ripescaggio in B».
L’unica, vera, grossa paura (a parte il Tar del Lazio al quale ricorreranno sicuramente i club di B esclusi dalla graduatoria è che la Figc si riti indietro per evitare un contenzioso con il Coni, qualora l’Alta corte di giustizia di questo ente dia ragione a Reggina o Novara che hanno fatto ricorso .
Criscitiello. Il direttore di Sportitalia Michele Criscitiello continua a portare elementi nella querelle tra la Federazione e il Coni. « Se l'on. Frattini ha detto che non possono essere usati i criteri di ripescaggio della 171/A tu Federazione non puoi crederti onnipotente e ignorare quanto detto dal Coni. Malagò deve far rispettare la voce dello sport italiano che è più importante di un tavolo di Federazione. Non ci sono i presupposti e i tempi per far partire regolarmente il campionato di serie B».
Antonio Scuglia
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