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Pontedera

Sara Barderi verso il mondiale del quattro senza

Sara Barderi verso il mondiale del quattro senza

Chiamata dal ct azzurro per le gare di Amsterdam dopo aver sostenuto la maturità scientifica

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PONTEDERA. Dall'esame di maturità alla laurea in poco meno di due mesi. No, non stiamo parlando dell'ennesimo cervello in fuga, ma di Sara Barderi, atleta di punta della Canottieri Pontedera, che negli ultimi 60 giorni ha dato un'accelerata decisa alla propria carriera. Che si tratti del banco di scuola o di quello di voga la musica cambia poco, Sara continua a crescere anno dopo anno.

Lo sa bene il ct della nazionale femminile, Claudio Romagnoli, che dopo il mondiale Under 23 di Varese, ha deciso di rinverdire la squadra Senior con alcune giovani di belle speranze in vista della competizione iridata di Amsterdam. La scelta è caduta quasi naturalmente sulla portacolori granata, una ragazza che negli ultimi anni ha spostato sempre più in alto l'asticella dei propri obiettivi, dimostrando grande serietà e abnegazione. Una ragazza con la testa sulle spalle e con la valigia piena di sogni, e non è un caso che Sara sia riuscit a prendere la maturità scientifica e a preparare il campionato del mondo Under 23 con la serenità e la calma di una veterana. Perché la stoffa del campione non si vede solo dalla forza o dal talento, ma anche dalla maturità con cui accompagna le proprie scelte.

Così alla fatidica domanda del ct. subito dopo il mondiale varesino, Sara non ha avuto dubbi, e ha rimandato le meritate vacanze, per inseguire subito un altro obiettivo. Una nuova avventura che riempe di gioia la Pontedera sportiva e in particolar modo la storica societa Canottieri, che torna ad avere un proprio portacolori ai mondiali assoluti.

L'ultimo è stato Lorenzo Bertini, che proprio a 19 anni portò a casa subito una medaglia di bronzo nel remo dei grandi. Un auspicio decisamente buono per la Barderi, che affronterà il mondiale di Amsterdam in programma dal 25 al 31 agosto (visibile sui RaiSport1) a bordo del quattro senza Senior.

Una sfida difficile, vista la presenza dei colossi del remo mondiale Stati Uniti, Nuova Zelanda, Germania e le padrone di casa dell'Olanda, ma l' armo azzurro ha dato buone risposte durante la preparazione a Piediluco. La qualificazione per la finale (alle 16 del 29 agosto) sarebbe già un ottimo risultato, ma sognare non costa niente e le azzurre non hanno intenzione di recitare la parte delle comparse.

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