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Pisa e Meucci, una giornata unica per due

Pisa e Meucci, una giornata unica per due

I nerazzurri battono il Carpi di serie B in Tim Cup e si fa festa per il maratoneta d’oro agli europei

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PISA. Domenica è stata la giornata di Meucci e del Pisa. Da una parte l’ingegnere pisano conquistava l’oro europeo nella maratona, dall’altra l’Arena Garibaldi spingeva i nerazzurri all’impresa contro il Carpi. Due risultati di livello diverso, non c’è dubbio, ma dallo stesso sapore, soprattutto per i 5mila tifosi accorsi allo stadio per il secondo turno di Coppa Italia Tim.

Per ben due volte, con un lungo applauso, l’Arena ha tributato l’oro conquistato a Zurigo da Meucci (con tanto di striscione improvvisato); e per gli interi 90 minuti di gioco il pubblico ha sorretto l’undici nerazzurro, vittorioso contro una formazione di categoria superiore.

La seconda partita ufficiale dell’anno segue il canovaccio di questo inizio di stagione, cosparso di attese sempre più alte e giustificate. È vero, a fine gara un po’ tutti hanno gettato acqua sul fuoco e parlato di “calcio d’agosto”. Le sensazioni però restano positive e i risultati ottenuti continuano ad alimentare le speranze più nascoste dei pisani.

La Curva nord è tornata a ruggire regalando il solito colpo d’occhio e ad inizio gara è stato srotolato uno striscione chiaro e determinato: “Forza ragazzi”. Da quel momento i cori non sono mai cessati e proprio sotto la Nord, prima Arma e poi Giovinco, hanno aperto e chiuso il discorso qualificazione.

Non è mancato nemmeno l’apporto in tribuna di Gabriel Raimondi, come quello di un altro ex, Domenico “Mimmo” De Simone.

Per il il tecnico del Carpi, Fabrizio Castori: «È stata una partita vera, pensavo ormai di andare ai supplementari anche per mettere più minuti nelle gambe aldilà della qualificazione. Il gol di Giovinco lascia un po’ di amaro in bocca. Abbiamo affrontato una grande squadra: il Pisa con la Lega Pro non c'entra nulla».

Il nuovo portiere del Pisa, Alberto Pelagotti, ha giocato di fronte a uno spettatore speciale in tribuna, ovvero il suo procuratore ed ex portiere del Pisa a inzio anni novanta, Gianluca Berti: «Avevo offerte in serie B, tra cui il Carpi, ma Berti mi ha detto subito che in caso di progetto serio e ambiziosi la piazza nerazzurra non ha eguali».

La discesa in Lega Pro dopo aver conquistato la serie A con l'Empoli? «Ora vorrei un’altra promozione... daremo tutto per portare il Pisa in serie B".

Ora sotto con l’Atalanta, sognare non costa niente.

Carlo Palotti

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