È un Pon...sacco pieno di emozioni per Massimo Donati
Il presidente rossoblù domani sera in amichevole affronta il Pisa di cui fu vice di Covarelli: «Il cuore è diviso a metà»
PONSACCO. Domenica 17 giugno 2007. Nel giorno di San Ranieri, patrono della città, il Pisa batte 2-0 ai supplementari il Monza ed è serie B. In campo a festeggiare con i giocatori c’è la dirigenza al completo. Leonardo Covarelli è il presidente, Massimo Donati il vice; 15 mesi dopo Donati interrompe il suo rapporto col Pisa: il patron è diventato Luca Pomponi e tra i due le divergenze sono troppe.
Dopo 4 anni il calcio rientra prepotentemente nella vita di Massimo Donati grazie alla fusione tra Pisa Sporting Club e Ponsacco Calcio, del quale l’imprenditore edile diventa la massima carica.
Pisa e Ponsacco: due piazze diverse, con ambizioni differenti, ma entrambe scolpite nel cuore di Donati. Per questo quando gli viene chiesto per chi farà il tifo domani sera alle 20.30, nell’amichevole del Comunale tra mobilieri e nerazzurri, aspetta qualche secondo e sceglie la via diplomatica: «Sono pisano e tifo Pisa. Per 90’ però la squadra della mia città è avversaria della società di cui sono presidente, quindi spero vinca il Ponsacco». Passato e presente che s’incontrano.
Un sacco di emozioni e ricordi che si svuota sul campo: «Sarà bellissimo vedere una di fronte all’altra le due realtà che hanno scandito la mia vita nel calcio. Per una piccola città come Ponsacco – spiega Donati - sarà un onore ricevere il Pisa. Voglio che sia una festa di sport e amicizia».
Come in quella domenica di giugno sulla panchina dei nerazzurri ci sarà Piero Braglia. «Lo riabbraccerò volentieri come tutti gli addetti al marketing. Sono gli unici componenti attual, presenti all’epoca della mia vicepresidenza». Per i padroni di casa sarà l’occasione di misurarsi con un avversario di spessore in vista di un campionato di serie D che ricorda tanto la C2 di qualche anno fa: «Siena, Arezzo e Poggibonsi sono squadre che non sono abituate a militare in D e faranno di tutto per tornare nei professionisti. Con l’eliminazione della Seconda Divisione il livello dei dilettanti si è alzato notevolmente. Assisteremo a una stagione bellissima».
Tra tutte queste vecchie glorie il “piccolo” Ponsacco che ruolo avrà? «Proveremo a fare i guastafeste – scherza, ma non troppo, Massimo Donati – e andremo su tutti i campi per giocarcela alla pari con i nostri avversari. Partiamo svantaggiati rispetto alle altre grandi realtà ma vogliamo ritagliarci un ruolo importante».
Prima però l’amichevole con il Pisa: 7 anni dopo Massimo Donati seguirà ancora dalla tribuna la squadra con la torre pendente sul petto. Da una gloriosa domenica d’inizio estate a un fresco mercoledì d’agosto. Sarà dura decidere per il tifo.
Tommaso Silvi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
