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Pontedera

Quei match spalmati fanno infuriare molti tifosi granata

Quei match spalmati fanno infuriare molti tifosi granata

La decisione della Lega Pro non trova molti consensi «Il girone tutto sommato è abbordabile e faremo bene»

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PONTEDERA. Dalle 12 di ieri il cammino in campionato del Pontedera non è più un mistero. A Firenze i vertici della Federcalcio hanno presentato ufficialmente i calendari dei tre raggruppamenti di Lega Pro. E mentre direttori sportivi e presidenti in giacca e cravatta assistevano all’elaborazione degli incontri, in tutta Italia milioni di tifosi aspettavano con ansia.

Per gli sportivi granata è stata una mattina col fiato sospeso. Perché con sette toscane nello stesso girone il rischio di cominciare con un derby era concreto. Quindi occhi incollati al pc, allo smartphone, al tablet. In ufficio o sotto l’ombrellone.

Passeggiando per le vie del centro soltanto pochi minuti dopo l’ufficialità degli accoppiamenti è già possibile sondare gli animi degli appassionati. «È un girone tosto, equilibrato. Ci aspetta una stagione piena di derby: per un tifoso non poteva esserci di meglio. Noi della gradinata seguiremo la squadra ovunque – prosegue Francesco Paoli, al fianco del Pontedera da molti anni – e non faremo mai mancare il nostro supporto». Come alla vigilia del primo giorno di scuola anche gli ultras granata hanno voglia di misurarsi con una realtà nuova. La serie C unica affascina e fa sognare. Unica nota dolente la ricomparsa di quello che nelle curve è stato ribattezzato “calcio spezzatino”. Alle 11, alle 12.30, alle 14.30, alle 15, alle 16, alle 18, alle 20,45. Dal venerdì al lunedì sarà un susseguirsi continuo di partite.

Una scelta per favorire le dirette televisive, che però fa storcere il naso ai tifosi. «È uno scandalo. Questa divisione scellerata delle partite rovina la bellezza del campionato. In questo modo chi lavora si troverà molte volte impossibilitato ad andare allo stadio. Il calcio dovrebbe essere per tutti».

Simone Caciagli pensa già a quando dovrà starsene a casa lontano dai propri beniamini e s’infuria. Poi però la rabbia svanisce e l’attenzione si sposta sul’esordio in campionato di Caponi & co. «Partiamo da Ferrara, contro la Spal. L’appuntamento è di quelli importanti, contro una formazione che in passato ha giocato in serie A. Tuttavia sono fiducioso, il Pontedera ha le carte in regola per fare bene». Il successo contro il Messina ha caricato l’ambiente. Il tifo granata non vuole smettere di gioire e dopo il clamoroso colpaccio sfiorato a Lecce nei playoff della passata stagione l’entusiasmo è alle stelle. «Affronteremo un girone tutto sommato abbordabile – commenta Vincenzo Biondo, 22enne sostenitore granata – con tante partite interessanti e un livello tecnico notevole. Possiamo dire la nostra perché abbiamo un gruppo di giocatori validi, che sapranno farsi valere su tutti i campi».

Equilibrio, spettacolo e sorprese non mancheranno nemmeno secondo Marco Baldereschi. «Vedendo il calendario si nota subito il gran numero di derby. Non penso che ci sarà una formazione in grado di ammazzare il campionato. Mi aspetto una competizione tirata fino all’ultima giornata, con tanti colpi di scena».

A 18 giorni da Spal-Pontedera, il match che aprirà l’avventura nella terza serie del calcio italiano della società del presidente Gianfranco Donnini, la città bolle di passione. E non è certo per colpa della alte temperature, vista la stagione estiva che tarda a imporsi, ma per il feeling ritrovato tra i pontederesi e la squadra di calcio. Un amore che si è riacceso a suon di successi e imprese impossibili negli ultimi anni. Le 700 presenze in tribuna nel match di Coppa Italia di domenica sera col Messina sono un segnale importante. 38 battaglie per decidere l’abito del Pontedera: continuare a indossare quello luccicante da matricola terribile o calarsi negli stracci della cenerentola della categoria. Il cuore degli sportivi intanto continua a battere forte: la truppa di Indiani può contare sul sostegno di una città che aspettava questi momenti da tanto, troppo tempo.

Tommaso Silvi

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