Il dolore
Lavori in corso ma l’intelaiatura c’è
Con la partita amichevole giocata a Pistoia l’altra sera si è chiusa la prima fase della preparazione del nuovo Pisa targato Piero Braglia, fase che è coincisa con il ritiro di Fiumalbo sull’appennin...
Con la partita amichevole giocata a Pistoia l’altra sera si è chiusa la prima fase della preparazione del nuovo Pisa targato Piero Braglia, fase che è coincisa con il ritiro di Fiumalbo sull’appennino toscoemiliano. Da oggi la squadra lavora in città, mettendo già nel mirino l'inizio del campionato.
Sicuramente il ritiro è stato molto proficuo e, come dice mister Braglia, senza infortunati. Con una rosa già praticamente fatta è stato anche possibile lavorare già sugli schemi e sulle varie soluzioni tattiche. Le tre partite, con una progressiva crescita a livello di valore degli avversari, sono servite per capire almeno una bozza di intelaiatura.
Portieri. Moschin e Pelagotti sembrano offrire garanzie, anche se in verità solo il giocatore ex Empoli è stato quello impegnato nelle prime tre uscite.
Difesa. A Pistoia si è vista per la prima volta la probabile coppia titolare Paci-Lisuzzo. Due mastini che si conoscono a memoria: pochi fronzoli e tanta sostanza. Avevano di fronte lo scorbutico Romeo, ex Viareggio, che ha anche provato a metterla sul fisico, ma con scarsi risultati. Dicuonzo si conferma il jolly per eccellenza in grado di ricoprire più ruoli (così come Pellegrini), con Sini e Rozzio che possono essere considerati altrettanti titolari. Ottimo avvio per il giovane Costa che si candida per un posto fisso negli undici.
Centrocampo. Morrone e Iori non hanno bisogno di commenti. Sicuramente in queste prime amichevoli uno dei grandi protagonisti è stato Mandorlini. Misuraca provato nel ruolo di interno sembra agire con personalità.
Attacco. E' il reparto che senza ombra di dubbio è in grado di offrire maggiori alternative. Stanco e Arma danno sicurezza come punte centrali. Attorno a loro lo stesso tecnico Braglia a ruotato tutti gli altri. Finocchio è apparso sicuramente il più pimpante, e Giovinco da parte sua quello più prolifico. Frediani è ancora alla ricerca della condizione. (d.b.)
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