Una crociata per ridefinire la distribuzione dei premi
PONTEDERA. A Matteo Trevisan è mancato quel qualcosa per il definitivo salto di qualità verso posizioni più importanti. Cosa? «Come gioco mi sento competitivo per la vittoria di qualsiasi Future....
PONTEDERA. A Matteo Trevisan è mancato quel qualcosa per il definitivo salto di qualità verso posizioni più importanti. Cosa?
«Come gioco mi sento competitivo per la vittoria di qualsiasi Future. Penso di avere potenzialità per esprimermi a livelli più alti, ma mi è mancata la costanza: l'obiettivo dovrà essere quello di alzare la qualità del mio gioco per molte settimane consecutive».
Molti tuoi colleghi stanno portando avanti la "crociata" per ridefinire tutto il mondo Future, dove la distribuzione dei premi penalizza la crescita dei giocatori che hanno voglia di salire, ma non hanno grandi potenzialità economiche.
«Il problema esiste. Vincendo il torneo a Pontedera ho guadagnato 840 euro, e mi "salvo" solo perché abito a pochi chilometri da Pontedera riuscendo per una volta a risparmiare sulle spese. In tutti gli altri tornei dell'anno i costi di vitto e alloggio sono enormi ed è impossibile finire in attivo, senza considerare che il vincitore è uno solo e tutti gli altri guadagnano ancora meno! La soluzione si può trovare solo dall'alto, se chi vive in una situazione agiata decide di fare qualcosa: la stragrande maggioranza di giocatori fuori dai primi 200 del mondo può solo lamentarsi, ma alla fine è costretta ad accettare le decisioni altrui…».
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