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pontedera, gara casalinga in più

PONTEDERA. A volte a scuola è una materia alquanto bistrattata. E crescendo la lacuna ci si può portare dietro. Ma stavolta è proprio il caso di dirlo: vince la geografia. Vince nella composizione...

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PONTEDERA. A volte a scuola è una materia alquanto bistrattata. E crescendo la lacuna ci si può portare dietro. Ma stavolta è proprio il caso di dirlo: vince la geografia. Vince nella composizione dei gironi della Lega Pro, che vedono un’Italia divisa esattamente nelle tre parti previste geograficamente parlando: nord, centro e sud.

Questa è stata la decisione del consiglio federale della terza serie nazionale che si è tenuto ieri a Firenze. I club toscani si ritroveranno tutti e otto nel girone B, insieme alle 6 emiliane, alle 2 marchigiane, alle 2 abruzzesi, a un’umbra e una ligure. Il raggruppamento, quindi, è composto da Pontedera, Pisa, Grosseto, Prato, Tuttocuoio, Lucchese, Pistoiese, Carrarese, Reggiana, Pro Piacenza, Forlì, Santarcangelo, Spal, San Marino, Ascoli, Gubbio, Ancona, Teramo, L’Aquila e Savona. Se si considera poi San Marino non una formazione emiliana ma straniera, possiamo dire che è un girone del tutto particolare.

Sicuramente è una stagione che si preannuncia piena di derby e di grandi sfide. Esulta anche il Pontedera, che non ha mai nascosto il desiderio dell’inserimento in un raggruppamento insieme a tutte le sorelle del Granducato. La società ha sposato questa linea (che poi era la solita della maggioranza dei 60 club iscritti e dello stesso presidente Mario Macalli) fin dall’inizio.

Le resistenze avanzate dal patron della Salernitana, Claudio Lotito, e dal numero uno del Benevento, Oreste Vigorito, non hanno trovato sponde tra i colleghi. E le prospettive di evitare trasferte massacranti e ottenere invece ottimi incassi dai tanti derby fanno sorridere il presidente del Pontedera, Gianfranco Donnini.

«È andato tutto come previsto – dice – ci eravamo già trovati d’accordo e il consiglio è durato a lungo perché dovevamo parlare di tante questioni, anche di quelle economiche. Sicuramente sono soddisfatto della suddivisione, sarà un campionato bellissimo».

Dopo due anni di trasferte al sud, ora il viaggio più lungo che si prospetta quest’anno sarà quello abruzzese a Teramo, mentre la più breve sarà addirittura… in casa. Il Tuttocuoio, infatti, giocherà le proprie gare interne allo stadio Ettore Mannucci di Pontedera per l’indisponbilità sia del Leporaia che del Masini di Santa Croce. Così, la squadra di Indiani praticamente potrà sfruttare un turno casalingo in più.

Lorenzo Lazzerini

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