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Con Lombardi in panchina il Cascina punta sui baby

Con Lombardi in panchina il Cascina punta sui baby

L’esperienza del tecnico fatta a Volterra ha convinto il diesse Pardini alla scelta In attacco Palamara farà coppia con il bomber Bonamici. Molti i confermati

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CASCINA. Il Cascina riparte con tante novità Dopo una salvezza conquistata con una giornata d'anticipo, si presenta al via nel campionato di Promozione con il diesse Graziano Pardini che ha chiamato sulla panchina l'ex allenatore dell'Albastri Volterra, Piero Lombardi, che dopo 18 anni lascia la compagine biancorossa per tornare vicino a casa, Ponsacco, e sposare un progetto nuovo che punta sui giovani.

Lombardi porta da Volterra l'attaccante Luca Palamara, 6 reti la scorsa stagione e cresciuto nel Pisa, e il forte difensore centrale Bellagamba. Palamara formerà una bella coppia d'attacco col confermato Luca Bonamici, capocannoniere della scorsa stagione con 24 reti.

Tra i volti nuovi anche il centrocampista ex Pro Livorno Baglini, il classe '97 Casini dalla Berretti del Pontedera e soprattutto l'altro centrale, ex Ponsacco, Andrea Di Gaddo, preso proprio negli ultimi giorni che si va ad aggiungere al gruppo di quegli over sempre giovani, avendo 26 anni.

Un colpo importante secondo Graziano Pardini che spiega gli obiettivi della società: «Le priorità sono il lancio dei giovani e a mantenere la categoria. Abbiamo comunque preso giocatori importanti ed esperti, confermando il blocco della scorsa stagione e inserendo anche due ragazzi dagli Juniores regionali, Baggiani e Lunardelli. Qualche giovane è partito per società prof: due sono andati al Livorno, e questo è di grande orgoglio».

Tra i confermati i portieri Landi e Malasoma, il difensore centrale Nucci e Giannone, Frediani, Puliti e Cutroneo. I piedi però restano ben saldi a terra. Dice Pardini: «Il nostro fiore all'occhiello è il settore giovanile. Oltre agli Juniores e agli Allievi elite, che hanno fatto molto bene e con ragazzi già in orbita prima squadra, abbiamo anche i Giovanissimi. Molte società puntano a fare il passo più lungo della gamba tendono a trascurare il settore giovanile, poi dopo qualche anno si rendono conto che senza questa risorsa non si può andare avanti».

In 5 anni Pardini ha cercato di far quadrare il cerchio: «Il Cascina in passato ha fatto anche la serie D ma preferiamo tenere un profilo basso, piuttosto che spendere cifre folli. Conquistammo due anni fa l'Eccellenza con mister Menicucci, ma siamo subito retrocessi e non ne abbiamo fatto un dramma».

Infine il cambio del tecnico: «Taccori ha fatto bene e lo abbiamo tenuto anche dopo un inizio difficile e lui ha ripagato la nostra fiducia. A fine stagione abbiamo però preferito puntare su un altro tipo di allenatore, con tanti anni di esperienza: Lombardi aveva bisogno di cambiare aria dopo una vita all'Alabastri e ci siamo subito trovati d'accordo. Ci conosciamo da trent'anni ma è la prima volta che lavoreremo insieme».

La squadra andrà in ritiro il 16 agosto e giocherà la prima amichevole il 23 a Filettole, contro la squadra locale di Seconda categoria; il 28 ci sarà il memorial Simone Redini proprio nello stadio di Cascina intitolato allo sfortunato calciatore nerazzurro: in campo Urbino Taccola, Simone era di Uliveto, Scintilla e ovviamente il Cascina. Il 30 agosto altra amichevole col Fratres Perignano che precede l'avvio ufficiale in Coppa Toscana il 7 settembre e il campionato che prenderà il via domenica 21.

Andrea Chiavacci

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di Redazione web