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Pontedera

Pontedera a testa alta col Sassuolo

di Tommaso Silvi
Pontedera a testa alta col Sassuolo

Granata ok nell’esordio. Disanto li porta addirittura in vantaggio, poi la rimonta neroverde con Zaza, Pavoletti e Berardi

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Dinamico, organizzato e coraggioso.

È un mix di caratteristiche benauguranti il Pontedera che va di scena nella prima amichevole della stagione contro il Sassuolo. Le due categorie di differenza non si notano per almeno 60' grazie alla bella prova offerta dalla truppa di mister Paolo Indiani. In avvio il match è piacevole con le due protagoniste che si fronteggiano senza esclusione di colpi. Dopo 5' Ricci deve usare i pugni per anticipare lo stacco aereo di Zaza. In precedenza Cesaretti era stato fermato a tu per tu con Pegolo per dubbia posizione di fuorigioco. Il Pontedera non mostra segni di sudditanza psicologica e manovra la sfera velocemente. Ed è proprio da una ripartenza che nasce la rete del momentaneo vantaggio. Finalizzatore Francesco Disanto, che aggira Pegolo e appoggia in rete facendo esplodere i tifosi granata presenti al centro sportivo di Carpineti, a 30 chilometri da Reggio Emilia. I neroverdi non riescono a essere incisivi nonostante il possesso palla e Caponi & co. difendono con ordine e spostano il baricentro in avanti con rapidità. Al 25' Cesaretti potrebbe raddoppiare: decisiva la chiusura di Paolo Cannavaro che lo ipnotizza. Passano 9' e anche Paparusso si fa vedere nell'area emiliana. Il suo sinistro però, al termine di una gran cavalcata sulla fascia, sfiora il palo e si spenge sul fondo. Poco prima del riposo il Sassuolo trova il pari. Ricci neutralizza il calcio di rigore dello stesso attaccante di proprietà della Juve, l'azione prosegue e sugli sviluppi di un traversone l'ex Ascoli si fa perdonare incornando in rete. L'ultima occasione della prima frazione se la spartiscono Cesaretti e Bartolomei. Il numero 11 viene stoppato dall'uscita di Pegolo, bravo anche a deviare in corner la successiva bordata dai 20 metri di Bartolomei. Nella ripresa il ritmo si abbassa e il Sassuolo domina il campo. Nel Pontedera entrano Gori, Tazzari, Settembrini, Della Latta e Cardelli per Cesaretti, Luperini, Bartolomei, Caponi e Ricci. Berardi al 55' colpisce il palo su punizione. È il preludio al gol del vantaggio. Che si materializza al 74', quando Pavoletti raccoglie uno spiovente dalla destra e trafigge il subentrato Cardelli. Anche Floccari cerca gloria dalle parti del portiere classe 1995, che si oppone alla grande. Per l'episodio che chiude la partita bisogna attendere l'84'. Berardi sfida Paparusso e lo salta. Il baby acquistato dalla Juve cade a terra e l'arbitro decreta il penalty. Dagli undici metri lo stesso Berardi resta freddo e spiazza Cardelli. Chiude la girandola di emozioni un grande intervento del portiere granata su una spizzata sottomisura di Pavoletti.

Il Pontedera torna in Toscana con la consapevolezza di aver fermato per 74' la formazione che condannò Massimiliano Allegri all'esonero quando sedeva sulla panchina del Milan.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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