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Il Perignano è pronto alla scommessa

Il Perignano è pronto alla scommessa

Una Promozione senza patemi è l’obiettivo. Intanto il colpaccio del diesse Andreoni è il centravanti Michael Pellegrini

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PERIGNANO. Un campionato tranquillo. Senza sofferenze. Con la voglia di stupire e guadagnarsi l’etichetta di matricola terribile. Il Perignano riparte dal campionato di Promozione 10 anni dopo l’ultima apparizione. La rosa, praticamente al completo, è stata presentata lunedì sera alla Misericordia di Lari. Nell’occasione è stato ufficializzato anche il nuovo tecnico della formazione Juniores: Ferdinando Mazzei.

Terminata la parte “calda” del calciomercato estivo il direttore sportivo Michele Andreoni fa il punto. «Sono soddisfatto. Abbiamo allestito una squadra completa in tutti i reparti, cercando di amalgamare al meglio giovani e uomini d’esperienza». 13 giocatori liberati e altrettanti acquistati. Quella del Perignano è stata una vera e proprio rivoluzione. «Sapevamo che per noi la Promozione avrebbe rappresentato l’anno zero. Il gruppo che ha guidato questa realtà fino alla vittoria del campionato di Prima categoria era arrivato al termine di un ciclo. C’era bisogno di rinnovare e di farlo bene. Intanto abbiamo fatto il primo passo. Se siamo stati bravi lo vedremo a maggio».

Di certo c’è che i volti nuovi in maglia gialloblù saranno tanti. A cominciare da Michael Pellegrini, bomber a segno 160 volte con la maglia del Castelbadie. «Nessuno si era mai sognato di poter prendere Pellegrini. Il suo rapporto col Castelbadie era solido. Feci già un sondaggio l’anno scorso ma l’esito fu negativo. Ci ho riprovato – spiega Andreoni – e stavolta è andata bene. In assoluto il nostro colpo di mercato più importante».

Insieme al centravanti, che in passato attirò addirittura le attenzioni del Pisa, altri veterani del rettangolo verde. Il portiere Stefano Pelagotti (ex Pontedera) e il centrocampista Alessandro Arricca (ex Pistoiese, Forcoli e Pisa Sc) in primis. Ma una squadra ben costruita non sempre riesce a ottenere risultati sul campo. «In tanti anni da giocatore ho visto formazioni favorite fallire miseramente e “cenerentole” vincere i campionati nello stupore generale. Nel calcio non c’è niente di scritto e bisogna prima di tutto essere umili».

È per questo che il Perignano parte con l’obiettivo della salvezza? «Siamo una matricola e dobbiamo mantenere i piedi per terra. Cercheremo di archiviare la permanenza in categoria nel minor tempo possibile. Poi vedremo. Sicuramente ci faremo rispettare da chiunque. Se dovesse presentarsi l’occasione per fare qualcosa di importante – conclude Andreoni – ci faremo trovare pronti».

Tommaso Silvi

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