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Pontedera

Capitan Caponi promuove Cesaretti

Capitan Caponi promuove Cesaretti

«È bravo, ha grande tecnica. La squadra? Giovannini ha fatto un ottimo gruppo»

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PONTEDERA. «In questi anni ci siamo tolti grandi soddisfazioni. Ripartiamo dalla storica gara di Lecce. Con la solita voglia di stupire». Parola di capitano. A 20 giorni dal primo impegno ufficiale (10 agosto in Coppa Italia) Andrea Caponi esce allo scoperto e parla del Pontedera del futuro. Il calciomercato è praticamente concluso, salvo un attaccante ancora da acquistare visto il probabile addio di Manuel Pera, ma è già possibile fare un bilancio. «Alcuni nuovi giocatori non li conosco perché arrivano dal campionato Primavera. Però ho fiducia nel lavoro di Paolo Giovannini: ha dimostrato di saper riconoscere i giovani di valore». È presto per parlare di obiettivi. La rosa a disposizione di Paolo Indiani, infatti, non è ancora scesa in campo nemmeno per il primo allenamento. Una cosa invece è certa, al di là delle qualità dei singoli. Chiunque indossa la maglia granata ha la garanzia di lavorare con serenità. «Pontedera è una piazza anomala. I tifosi sono calorosi ma in settimana non ci sono pressioni. In questo modo un calciatore riesce a dare il meglio di sé». «Dovranno essere bravi i più giovani – spiega Caponi – ad ambientarsi. Di solito ci vogliono un paio di mesi per rompere il ghiaccio definitivamente». Classe 1988. Il salto dalla Primavera ai professionisti Andrea Caponi se lo ricorda bene. «L’età media della squadra è bassa e di conseguenza sono tra i più vecchi, ma compirò 26 anni il prossimo febbraio. So cosa vuol dire avvicinarsi al mondo dei grandi. La Primavera rispetto alla Legapro è un altro mondo. Sapersi adattare è fondamentale». Lo dice uno che ha giocato tre tornei di Viareggio con l’Empoli. I neo arrivati prendano nota. Per ulteriori chiarimenti rivolgersi a Christian Cesaretti. Il colpo di mercato del Pontedera. Colui che avrà sulle spalle la scomoda nomea di “vice-Arrighini”. Nella cantera azzurra Cesaretti e Caponi erano compagni di squadra. «Non mi piace fare paragoni. Conosco Christian: ha grandi mezzi tecnici. Sicuramente un ottimo acquisto». E Grassi? Tornerà in granata? «Non lo so – chiude capitan Caponi – anche se lui sa benissimo che nello spogliatoio lo aspettiamo a braccia aperte».

Tommaso Silvi

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