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La cantera granata è “made in Oltrera” ecco la fumata bianca

La cantera granata è “made in Oltrera” ecco la fumata bianca

Due anni per siglare l’accordo tra la società e il Pontedera «Nessuna relazione con l’addio della Biancoforno e gli altri»

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PONTEDERA. Non ci vuole molto per arrivare dallo stadio Ettore Mannucci al campo sportivo Nuovo Marconcini. Basta attraversare la strada. Ma da oggi il passo tra le due strutture sarà ancora più breve, grazie all’accordo di collaborazione siglato dall’Us Città di Pontedera con il Gs Oltrera. Un’unione che arriva nel nome della valorizzazione del settore giovanile granata. Le due società lavoreranno fianco a fianco con i baby per un duplice obiettivo: creare un serbatoio di talenti per la prima squadra e, in futuro, dare vita a un centro sportivo di riferimento.

Dopo anni di trattative arriva la fumata bianca con i vicini di casa. In qualche modo il Pontedera doveva sopperire all’uscita dello sponsor Biancoforno, che lo scorso ottobre si era preso in carico la gestione del settore giovanile granata. Ma con il cambio di rotta della famiglia Lami verso Pisa i piani sono cambiati. La “cantera” del Pontedera riparte in sinergia con l’Oltrera. «Precisiamo che l’accordo non è legato alle scelte della Biancoforno – dice il presidente Gianfranco Donnini – era un progetto che cercavamo di realizzare da circa 2 anni e mezzo e siamo felicissimi che sia andato in porto. Dobbiamo solo ringraziare l’Oltrera. Senza di loro non avremmo avuto futuro, invece volevamo che il settore giovanile diventasse un caposaldo della società».

Il numero uno granata seguirà da vicino i giovani talenti. «Insieme a Luciano Barachini saremo sempre presenti per tenere d’occhio i ragazzi e intensificheremo il rapporto tra le società». Il sogno è quello di vedere talenti “made in Oltrera” arrivare un giorno a vestire la maglia del Pontedera. Come hanno fatto in passato Paolo Regoli, i fratelli Andrea e Manuel Caponi, Dario Cacelli e Giuseppe Arvia (ora al Tuttocuoio).

«Per riuscirci serve un intenso lavoro di programmazione – conferma il copresidente Paolo Boschi – e l’accordo ci permette di crescere come società». I quadri dirigenziali e tecnici dell’Oltrera restano comunque invariati: Marco Casalini e Piero Gradassi sono rispettivamente presidente e vice, Massimo Sevieri amministratore, Lorenzo Boldrini direttore sportivo e Roberto Nacci segretario.

L’altro punto su cui si svilupperà il settore giovanile riguarda l’area adiacente al Nuovo Marconcini interessata dalla lottizzazione realizzata dalla Green Park Srl. «Lì potrebbe sorgere un centro sportivo all’avanguardia – dice il “presidentissimo” Luciano Barachini – che s’integrerebbe perfettamente con i campi dell’Oltrera». Su questo aspetto l’assessore allo Sport Matteo Franconi si mantiene cauto. «È una possibilità, ma ora vogliamo concentrarci sulle cose concrete e dobbiamo ringraziare le due società per una collaborazione che porterà benefici a tutta la città».

Le strutture dell’Oltrera avranno un ruolo importante già durante il ritiro della prima squadra. Gli uomini di Indiani svolgeranno gli allenamenti al Mannucci, ma il Nuovo Marconcini sara il “campo base” per pranzi, cene e appoggio logistico, nonché punto di ritrovo prima di tutte le partite di campionato.

Lorenzo Lazzerini

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