Sicurezza
E se il Ponsacco giocasse col Siena? Comunque sarà un anno sabbatico
PONSACCO. Fra poco più di un mese il Ponsacco potrebbe scendere in campo all’Artemio Franchi, stadio casalingo del Siena. I bianconeri, infatti, non hanno presentato la domanda d’iscrizione alla B e...
PONSACCO. Fra poco più di un mese il Ponsacco potrebbe scendere in campo all’Artemio Franchi, stadio casalingo del Siena. I bianconeri, infatti, non hanno presentato la domanda d’iscrizione alla B e rischiano di sparire dal calcio. L’unica speranza per la Robur è la serie D. O addirittura l’Eccellenza, nel caso in cui non trovasse i 300.000 euro necessari al pagamento della penale per ripartire dal massimo campionato dilettantistico. Un po’ come successe al Pisa nella stagione 2009-10.
«Credo che partiranno dalla serie D. Una piazza del genere troverà le forze per iscriversi al campionato e fare una squadra pronta a risalire immediatamente in Lega Pro». Il direttore sportivo del Ponsacco Andrea Luperini prevede un Siena schiacciasassi nella prossima stagione. E se la corazzata dovesse finire nel raggruppamento dei rossoblù? «Per noi non cambierebbe niente. Nei nostri piani non c’è la vittoria del campionato. Sarà una stagione di transizione».
«Sarebbe inutile – prosegue Luperini – progettare la squadra per vincere il torneo e poi ritrovarsi senza uno stadio adeguato per la Lega Pro. Prendiamoci un anno di tempo per valutare le mosse dell’amministrazione comunale. Se ci saranno le condizioni ci faremo trovare pronti per il 2015-16».
Attenzione però. Il Ponsacco ha comunque fame di vittorie. «Nessuno entra in campo per perdere. Non avremo l’ossessione del primo posto, ma ce la metteremo tutta per fare bene e far divertire i tifosi». Resta il punto interrogativo sul volto del quinto attaccante della rosa. «Ci stiamo guardando intorno ma senza fretta – rivela il diesse – confermo i contatti con Corrado Colombo: siamo amici e ci sentiamo spesso. Se non avesse rinnovato col Tuttocuoio ci saremo incontrati per una chiacchierata. Ma sono contento del suo prolungamento. Ha ancora molto da dare al calcio prof».
Tommaso Silvi
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