Gioco
Da 50 anni sul parquet la Folgore in festa con i suoi giovani
Gran galà ai Cappuccini per ricordare l’anniversario con gli ex, gli allenatori, i dirigenti e i ragazzi di oggi
SAN MINIATO. La stagione della Folgore pallavolo va in archivio con il Gran Galà. Il tradizionale appuntamento di mezza estate è andato in scena domenica sera, all'interno dei locali del centro studi I Cappuccini di San Miniato.
Per l'occasione, la società e tutti i suoi tesserati si sono ritrovati assieme per salutare l'annata sportiva appena conclusa e per continuare i festeggiamenti del 50° anniversario di storia del sodalizio. Oltre duecento i presenti, tra cui diversi ex giocatori e personalità importanti, che hanno fatto la storia della Folgore nel corso di questo mezzo secolo non soltanto sui parquet della pallavolo.
Ad aprire la serata, le parole del dirigente Mario Maltinti, icona storica giallorossa, che con un velo di commozione ha ricordato a tutti gli intervenuti l'importante compleanno della società di San Miniato: «È bello ritrovarsi in questa bellissima location per ripercorrere i tanti eventi che hanno fato la storia della nostra associazione, che dal 1964 lavora quotidianamente al fianco dei giovani e per i giovani che vogliono fare sport. In tutti questi anni tante persone hanno indossato la casacca giallorossa e sono cresciuti con i valori di questo nostro fantastico sport che è la pallavolo».
Il microfono, poi, è passato al presidente Riccardo Taddei, che ha ricordato i numeri importanti della Folgore: «Contiamo oltre trecento tesserati e non ci dimentichiamo che in questa stagione abbiamo ottenuto il prestigiosissimo marchio di qualità oro per il settore giovanile». Il numero uno giallorosso, poi, ha donato un premio a Maltinti, per il grande lavoro svolto in questi 50 anni di Folgore.
Sono intervenuti, quindi, altre personalità storiche del sodalizio di San Miniato, come Luciano Mancini, Mario Bacchi e Gino Mazzoni. «Ricordiamo con nostalgia le prime partite giocate tanto tempo fa nel campetto parrocchiale – raccontano all'unisono – la Folgore è nata lì con don Vinicio Vivaldi e, anno dopo anno, è riuscita a crescere, grazie alla grande passione di chi ci lavora».
Ancora un passaggio di microfono; questa volta è passato nelle mani di Alessandro Lazzeroni e Luca Poggetti, che hanno allenato a San Miniato nel recente passato, ricordando con il sorriso i propri trascorsi in giallorosso.
Poi spazio alle premiazioni: Ilaria Mannucci e Andrea Lazzeri sono stati ritenuti i migliori atleti del settore giovanile, mentre i riconoscimenti riservati alle prime squadre sono andati a Gabriele Allori ed Eleonora Bientinesi.
Il premio Folgore, invece, è andato a Nicola Manetti, che non resterà più al timone del settore femminile. «Lascio questa società con grande dispiacere – racconta lo stesso Manetti – ho trascorso cinque anni fantastici all'interno della Folgore. È davvero una grande famiglia, di cui sono orgoglioso di aver fatto parte per questo tempo».
Il finale, poi, è stato dedicato ai brindisi e al taglio della torta, con l'appuntamento a dicembre, quando la Folgore presenterà ufficialmente il libro che racconterà il primo mezzo secolo della propria storia sui parquet, nelle palestre e nelle piazze non solytanto del comprensorio del Cuoio, della Toscana ma anche in quelle del resto della penisola.
Filippo Latini
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