Un procuratore antimafia bronzo ai tricolori Master
Sul bacino di Roffia ottima l’organizzazione curata dalla società sanminiatese In acqua 500 atleti. Ademollo: «Tre mesi fa l’impianto era un disastro»
SAN MINIATO. Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia in carica ed ex atleta campione italiano di canottaggio e attualmente ancora praticante, vince la medaglia di bronzo ai campionati Italiani Master di San Miniato sull’otto della Canottieri Napoli (con lui Dario Petirro, Antonio Gianni, Sergio Coppola, Pietro Capuano, Paolo Lepre, Raffaele Mucciariello, Giuseppe Fortunato Manna e il timoniere Raffaele Annunziata), che chiude la propria finale al terzo posto alle spalle del RCC Cerea medaglia d'argento (Mauro Torta, Giuseppe Bobba, Ettore Bulgarelli, Bruno Coero, Piero Italiano, Claudio Lovisolo, Franco Torta, Edoardo Sandrone, timoniere Guido Berti) e del Pontemollo campione d'Italia, composto da Massimo Gradella, Sabino Calabretto, Paolo Achene, Fabio Chiù, Stefano D'Elia, Carlo Innocenzo Frugoni, Alessandro Mannucci, Mauro Recanatesi, timoniere Marco D'Elia.
La parte del leone per quanto riguarda i titoli italiani vinti sul bacino di Roffia (San Miniato) la fa la AC Monate, che conquista tre medaglie d’oro.Due titoli italiani a testa per SC Armida, CUS Torino, VV.F. Ravalico, SC Ravenna, SC Limite, VV.F. Billi-Masi, CC Tiber Rowing, Pontemollo, CC Lazio e The Core Club.
Un tricolore a testa infine per Sisport Fiat, Rcc Cerea, ANMI Milano, SC Arolo, SC Mincio, C San Cristoforo, US Bellagina, SC Sebino, SC Cernobbio, C Gavirate, Idroscalo Club, UC Livornesi, SC Firenze, CC Azzurra, CC Roma, CC Napoli, CC Irno e Monopoli 2005.
Dietro il successo dei Campionati Italiani Master di San Miniato c’è Enzo Ademollo, presidente della locale Canottieri e del comitato organizzatore, soddisfatto per l’andamento della kermesse tricolore che ha portato a Roffia circa 500 atleti in rappresentanza di oltre 60 società.
«Se penso a qual era la situazione del bacino solo tre mesi fa, dopo le alluvioni – dice Ademollo – dico che oggi qui abbiamo fatto un miracolo. La risposta dei Master di tutta Italia non ha disatteso le nostre aspettative, oggi qui sono in tantissimi, la manifestazione è perfettamente riuscita».
Archiviata con successo quest’esperienza, Ademollo guarda avanti: «Abbiamo fatto un miracolo oggi, ma da ora bisogna ripartire per continuare a crescere e a credere in questo campo di regata. Spero che le istituzioni di governo locale e sportivo non si accontentino della nostra passione, ma continuino a contribuire attivamente per far sì che il bacino di Roffia possa tornare ad ospitare importanti manifestazioni come quella vissuta con successo qui oggi».
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