Il dolore
Col “tesoretto” arriva un centrocampista
Giovannini, dg del Pontedera: «Scelte mirate, ma importanti con i soldi dalle cessioni dei riscattati Arrighini e Pastore»
PONTEDERA. Le mosse di mercato del Pontedera cominciano a brillare alla luce del sole. Mercoledì, infatti, arriverà in Valdera un centrocampista classe 1995 dalla serie B. Di più ancora non dicono dalla sede granata, ma nei prossimi giorni la rosa a disposizione di Paolo Indiani andrà definendosi. Grazie soprattutto alla monetizzazione dei gioielli: Arrighini, Di Noia e Pastore.
Le trattative. I nodi che da giorni non facevano prendere sonno al direttore generale Paolo Giovannini si sono sciolti tutti insieme. Mercoledì, all’Atahotel di Milano, sede del calciomercato professionistico italiano. Non sono mancati attimi di tensione, sudori freddi e rilanci economici sul filo del centesimo. Dalla città della Piaggio si sono recati in Lombardia Giovannini e Eugenio Ascari, procuratore di Arrighini, oggetto del desiderio di mezza serie B. Prima di procedere con le trattative per la cessione però c’era da mettersi d’accordo con la Reggina, comproprietaria del cartellino del bomber classe 1988 insieme al Pontedera. Dopo un pomeriggio di intese mancate solo il rito delle buste ha risolto la contesa. Offerta depositata al buio: chi offre di più si prende Arrighini. « Abbiamo avuto la meglio sulla Reggina per poche migliaia di euro – rivela Giovannini – ma ce la siamo vista brutta. Non volevamo perdere il nostro talento». Stesso discorso per l’esterno classe 1994 Andrea Pastore. Il Pontedera in questo caso ha dovuto battere la concorrenza del Siena. Altro colpo andato a segno. Altra pedina riscattata dal Pontedera. Impresa che non è riuscita per il portiere Matteo Ricci, tornato all’Empoli. Per il centrocampista Giovanni Di Noia invece la risoluzione era arrivata qualche ora prima in maniera consensuale con il Bari, che nella prossima stagione lo schiererà in serie B.
Il futuro. Ora si aprono scenari interessanti. Sia per il Pontedera che per i calciatori. Pastore e Arrighini, infatti, sono pronti al salto in cadetteria. « Entrambi interessano a società di serie B. Per Arrighini i giochi sono ancora apertissimi, mentre per Pastore la situazione è ancora tutta da valutare». È soddisfatto Paolo Giovannini. Il suo lavoro certosino nella hall dell’albergo all’ombra della Madonnina garantirà un futuro brillante ai granata. Merito dei soldi che la società incasserà dagli affari ormai prossimi alla conclusione. «Avremo un bel budget da cui ripartire – spiega il dg – anche se in questo momento è necessario valutare con attenzione gli elementi che offre il mercato. Di sicuro investiremo i fondi per comprare sostituti all’altezza della serie C unica. Soprattutto in attacco, dove al posto di Arrighini prenderemo un giocatore in grado di darci garanzie».
La gestione del “tesoretto”. Investire si, ma senza eccessi. Il bilancio in casa Pontedera viene prima di tutto e Giovannini lo sa bene. «Non potremo spendere tutto quello che incasseremo. Qualcosa andrà anche depositato nelle casse della società per la gestione del bilancio». «In questi giorni – conclude Giovannini – la Lega ha, infatti, tolto l’obbligo del 15% degli incassi in trasferta. In fondo alla stagione grazie a questa norma mettevamo all’attivo 100.000 euro che ora dovremo recuperare in altro modo». Il Pontedera del futuro sarà quindi competitivo su tutti i fronti: tanti giovani promettenti in campo e un libro contabile in perfetto ordine negli uffici societari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
