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Pontedera

Ponsacco, prove tecniche per avere un nuovo stadio

Ponsacco, prove tecniche per avere un nuovo stadio

In serie D il Comunale va ancora bene ma un’altra promozione vuol dire trasloco Così il presidente Donati lancia il sasso e saggia la disponibilità del Comune

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PONSACCO. 19 marzo 2014, semifinale di andata di Coppa Italia d’Eccellenza: il Ponsacco supera l’Arzignano con un gol di Granito allo scadere. I tifosi rossoblù aggrappati alla rete di recinzione impazziscono: sanno che quel pallone è entrato in rete anche grazie al loro tifo caloroso degli ultimi minuti di gioco, a pochi metri dal campo. Un’immagine che descrive al meglio l’importanza del sostegno casalingo. Perché vincere in trasferta da sempre è cosa difficile. Soprattutto se sei costretto a farlo in un ambiente incandescente.

Gettando un occhio al futuro però si scopre che la bolgia del Comunale potrebbe di colpo sparire. Agli uomini di Lazzini, infatti, basterebbe un’altra stagione da incorniciare per far il trasloco. Si, perché se nel prossimo campionato di serie D i mobilieri potranno darsi battaglia nello stadio cittadino grazie alla deroga della Federazione, il discorso cambierebbe drasticamente in caso di salto in Legapro. L’esempio è a pochi chilometri: a Ponte a Egola. Il Tuttocuoio, fresco di accesso alla serie C unica è costretto a emigrare per i match casalinghi al “Mannucci” di Pontedera, dopo aver disputato tutte le partite di casa di Seconda Divisione al “Masini” di Santa Croce.

La verità è che in Valdera di campi attrezzati per il ”calcio che conta” ce ne sono pochi. Anzi, pochissimi. A darne conferma è proprio il patron del Ponsacco, Massimo Donati: «Il nostro impianto non sarebbe idoneo per la Legapro. Lo sappiamo, ma di questi tempi trovare risorse per iniziare la costruzione di un nuovo stadio è difficilissimo». Le intenzioni muoverebbero anche nella giusta direzione. Gli ingredienti non mancano: compresa la collaborazione con l’amministrazione comunale. «Tra la società e il Comune c’è una sinergia fantastica, che in questi anni ci ha permesso di toglierci molte soddisfazioni. Nel caso in cui decidessimo di partire con i lavori avremmo bisogno del loro sostegno».

Il presidente quindi manda un messaggio all’interno degli uffici comunali, ma senza fretta. «Pensiamo a far bene in serie D e successivamente valuteremo».

I movimenti di mercato del diesse Luperini lasciano intendere che il Ponsacco ha ancora voglia di stupire. L’ultimo capitolo della favola rossoblù sarebbe proprio la realizzazione di una nuova “tana” dove aggredire l’avversario di turno. «Vediamo come ci comportiamo in campionato – conclude la massima carica – se ci trovassimo nelle prime posizioni a fine girone d’andata allora potremmo metterci a sedere con le istituzioni comunali e dare vita a un progetto serio». Tommaso Silvi

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