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Pontedera

Vitale e Melani al lavoro, Braglia no

Vitale e Melani al lavoro, Braglia no

Intanto il presidente Battini attacca l’ex diesse Lucchesi (ancora sotto contratto)

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PISA. Vitale e Melani si sono insediati alla scrivania del Pisa: da domani saranno al lavoro nella sede di piazza della Stazione ma in realtà il nuovo Pisa è già in cantiere da giorni. E diversi giocatori sono già in preallerta: per mettersi a una tavolo e discutere devono solo aspettare, come tutti, che arrivi la firma dell'allenatore. Anche quella attesa a breve. La prima scelta è fissata da tempo ed è Piero Braglia, l'accordo non può però essere stipulato finché il mister non avrà lasciato ufficialmente la Juve Stabia.

Su di lui si sono tuffati come falchi il Carpi e altri due club di B per ora "anonimi", ma Braglia ha detto che preferirebbe tornare a Pisa e non abbiamo motivo di dubitare della sua parola, perché Pisa, calcisticamente, è casa sua.

Intanto con la retrocessione del Novara (che potrebbe prendere Fabrizio Lucchesi come diesse) è quasi intero - resta da definire un rispescaggio al posto della Nocerina - il quadro della prossima Lega Pro unica. Vi sarà una suddivisione in tre gironi: Sarà il prossimo consiglio di Lega a stabilire la loro composizione. Ecco l'ipotesi di Tuttolegapro.com, che poi è quella più logica per una suddivisione in fasce nord centro e sud delle squadre. Quindi quello che interesserebbe le formazioni toscane sarebbe il girone B che vedrebbe inserite: Ancona, Ascoli, Carrarese, Forlì, Grosseto, Gubbio, Lucchese, Mantova, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Reggiana, San Marino, Santarcangelo, Savona, Spal, Tuttocuoio, Viareggio, X (club ripescato).

C’è, inoltre, uno strascico alla conferenza stampa di presentazione di Pino Vitale come diesse nerazzurro. Ed è quello in cui Carlo Battini non si limita alla presentazione del nuovo personaggio dietro la scrivania ma ha dei sassolini, come si dice, da togliersi dalla scarpa. E il suo è un durissimo attacco all’ex direttore nerazzurro Fabrizio Lucchesi (peraltro sotto contratto sino al 30 giugno): «Qualcuno pur guadagnando 250.000 euro ha sparlato della società e ha avuto atteggiamenti irriguardosi. Mi riferisco a Lucchesi, ovvio, che ha fatto tante cose utili solo a lui, come l'esonero di mister Pagliari, con cui io tengo a sottolineare di aver mantenuto un rapporto di amicizia, tanto che ieri sera abbiamo ceneremo insieme».

Il presidente nerazzurro continua spiegare: «Poi c'e stato l'arrivo di Cozza che a me è costato un occhio della testa, aveva pure 50mila euro di premio nonostante prendesse il minimo dello stipendio e a gennaio abbiamo fatto una campagna acquisti importante, ma Lucchesi era molto che aveva rapporti con l'entourage di Cozza. Infatti nel mese del suo esonero ci arrivò una raccomandata da uno studio legale di Foggia che testimonia i rapporti tra Lucchesi e un collaboratore di Cozza».

Battini non si ferma e rinca la dose: «Lucchesi ha creato zizzania nello spogliatoio, tanto che qualcuno aveva minacciato di appiccicarlo letteralmente al muro. Dopo la partita col Pontedera dissi a Lucchesi che Cozza non era adatto per allenare il Pisa, e poi alla fine ho puntato su Menichini».

Nei giorni scorsi, Lucchesi aveva salutato i giornalisti al Tower Plaza spiegando: «Non c’erano i presupposti perché il mio rapporto con il Pisa continuasse. Non ho condiviso il progetto industriale del presidente perché lui ha una conduzione familiare e paternalistica del club, la mia visione era manageriale».

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