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Il “Masini” non è idoneo e il Tuttocuoio cerca casa

Il “Masini” non è idoneo e il Tuttocuoio cerca casa

Non presenta i requisiti per ospitare le gare della prossima serie C unica Il tecnico Alvini deve sciogliere anche i suoi nodi, ma potrebbe rimanere

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PONTE A EGOLA. Cinque giorni di tempo e un solo obiettivo: trovare un campo di gioco idoneo dove disputare i match casalinghi. È l’impresa a cui sono chiamati i dirigenti del Tuttocuoio. Il “Libero Masini” di Santa Croce, infatti, non potrà ospitare gli incontri della serie C unica. Manca l’impianto di videosorveglianza, un gruppo elettrogeno e i posti della tribuna stampa sono troppo pochi. Dalla Federazione il messaggio è chiaro: «Entro il 20 giugno dovete comunicare un impianto idoneo per le partite di casa». E mentre nelle sedi comunali di Santa Croce e San Miniato si valutano i possibili lavori di ammodernamento del Masini, il direttore sportivo Stefano Costa ha già iniziato a guardarsi intorno. Pisa e Pontedera potrebbero essere le location ideali. Accordi ufficiali però non ce ne sono. E il tempo passa.

Cosi come sfrecciano le voci sull’allenatore: l’altra grande incognita in casa Tuttocuoio. L’accordo col Real Vicenza è saltato ufficialmente, ma presto potrebbero esserci interessanti novità per la carriera di Massimiliano Alvini. «Ho parlato con il Vicenza, ma non c’è stata unità d’intenti e quindi abbiamo deciso di lasciar perdere». L’uomo che ha regalato la terza serie del calcio nazionale a una frazione di 9mila abitanti però è richiestissimo in Legapro. «Sono in contatto con una società del nord Italia che l’anno prossimo giocherà in serie C. Di più non posso dire – prosegue Alvini – per ora siamo lontanissimi dalla firma». Chissà che il suo non sia un depistaggio. Nelle ultime ore, infatti, l’ipotesi di un clamoroso approdo alla guida del Pisa, nel caso in cui Piero Braglia rifiutasse la panchina nerazzurra, prende corpo.

Indiscrezioni a parte, anche Alvini conosce benissimo le problematiche legate allo stadio. «Il Tuttocuoio in questo momento ha come priorità assoluta quella di trovare un campo. La situazione è in una fase di stallo su tutti i fronti». Per le decisioni ufficiali si attende il ritorno del presidente Andrea Dolfi dall’America. Il volo dovrebbe riportarlo oggi in Italia, sancendo l’inizio dei lavori per lo staff neroverde.

Tra le missioni impossibili potrebbe esserci anche quella di convincere Alvini a non fare la valigia. Lui intanto prende tempo e lascia aperto uno spiraglio: «I giochi sono ancora apertissimi, non c’è niente di definitivo. Nelle prossime settimane avremo un quadro più chiaro della situazione». Stratega in campo e fuori. Il mister sa come imbrigliare l’avversario e nascondergli la propria tattica. Fra poco più di un mese però, con Alvini o senza, la preparazione estiva del Tuttocuoio prenderà il via.

E dopo qualche settimana inizierà anche l’avventura nel punto più alto mai raggiunto dalla società del Valdarno. Resta da capire dove si siederanno gli sportivi di Ponte a Egola la domenica. L’idea di rendere il “Masini” di Santa Croce un gioiellino idoneo per la serie C stuzzica le amministrazioni comunali ma metterebbe a dura prova il bilancio. La missione Alvini invece potrebbe rivelarsi meno difficile del previsto.

Tommaso Silvi

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