Gioco
Il futuro nero del Belvedere, altro che Prima categoria
Niente sponsor e promozione a rischio per la formazione della frazione di Capannoli
SANTO PIETRO. La cavalcata trionfale con la vittoria dei playoff potrebbe rivelarsi inutile. Il sogno è in pericolo per il Belvedere di Santo Pietro, fresco di promozione in Prima Categoria. Tanti interrogativi avvolgono il futuro calcistico della frazione capannolese che, a due mesi dall’inizio della nuova stagione, non ha ancora chiaro il destino.
Mancano gli sponsor: l’iscrizione al momento è una chimera. A spiegare meglio le difficoltà è il presidente Giovanni Sartini: «Eravamo convinti di riuscire a trattenere l’allenatore Luca Squarcini nonostante le richieste che gli erano arrivate. Invece non è stato possibile, e con lui se ne sono andati 7-8 giocatori chiave. Ora dobbiamo ripartire quasi da zero, ed è veramente difficile».Soprattutto se si considera la totale mancanza di sponsorizzazioni. «Ora non abbiamo niente in mano – prosegue Sartini – e sto cercando di reperire i fondi per iscrivere il Belvedere al campionato. Faccio circa 50 telefonate al giorno alla ricerca di una soluzione».
Anche perché Sartini, da santopietrino doc, non vuole vedere morire la formazione del paese tra le sue mani. E non può far chiudere i battenti al calcio della frazione. «Sto male. La notte non dormo e il giorno tremo in continuazione. Questa vicenda mi sta logorando, voglio troppo bene a questa realtà». Sartini è disperato. Le ultime speranze per un lieto fine sono legate al Comune di Capannoli. «Lunedì mattina mi incontrerò col sindaco per illustrarle la situazione, nella speranza che possa darmi una mano. Successivamente faremo un’assembla in paese, in modo da spiegare agli abitanti come stanno le cose». Dopo 57 anni di storia la Belvedere vede da vicino l’orlo del baratro.
L’impegno di Giovanni Sartini potrebbe non bastare. La massima carica giura: «Farò il possibile per non interrompere questa favola. Il calcio a Santo Pietro deve continuare».
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