Sicurezza
«E non sapevano da dove si veniva...»
Il presidente Andrea Dolfi ricorda i tempi in cui il Tuttocuoio affrontava squadre più blasonate ed era sconosciuto
PONTE A EGOLA. “Oggi si fa la storia”, è una frase che calza a pennello per descrivere l'ennesima impresa del Tuttocuoio. I neroverdi, a dispetto delle previsioni come era accaduto già lo scorso anno, hanno acquisito il diritto di partecipare al prossimo campionato di serie C. Al momento della composizione dei gironi e dei calendari lo scorso agosto, molti pronostici davano i neroverdi come vittima sacrificale; ogni volta che la formazione di Alvini andava in trasferta, gli avversari di turno pregustavano una facile vittoria. Poi il campo ha sempre mostrato altri valori: «Quando andavamo al sud molti ci chiedevano di dove venivamo – esclama con un pizzico di orgoglio il presidente Andrea Dolfi – ora è il tempo di festeggiare. Io andrò via per lavoro per qualche giorno e nel fine settimana penseremo a fare una grande festa. Dopo sarà tempo di pensare al futuro».
Il volto della grande emozione e della soddisfazione del traguardo raggiunto è rappresentato da Roberto Falivena che nel dopopartita contro l’Arzanese portava i segni della battaglia nell'ultima sfida della stagione. Infatti il difensore di Altopascio aveva in volto eloquenti ferite, segni della lotta condotta contro gli attaccanti dell'Arzanese. «Questo è il giorno più bello della mia vita – esclama Falivena non nascondendo un pizzico di emozione – sono contento per gli sportivi che ci hanno sempre seguito anche negli allenamenti. La società che con le proprie famiglie è stata presente in tutte le trasferte; faccio fatica a credere nell'impresa che abbiamo compiuto. Voglio ringraziare il capitano Corrado Colombo per avermi aiutato prima della partita con parole importanti».
Proprio il capitano che da dicembre 2012 è al Tuttocuoio ha vissuto la partita più importante della storia recente dei neroverdi dalla tribuna. «È stata una sofferenza incredibile non poter essere in campo contro l'Arzanese. Ho provato anche domenica mattina ma non riuscivo neanche a correre. Sono contento che tutto è andato bene e ho potuto festeggiare con i compagni».
L'ex attaccante di Spezia e Bari fa una puntualizzazione sul suo eventuale passaggio al Ponsacco, sussurrato da qualcuno nella giornata di ieri «Non c'è niente di vero, sono stato un protagonista della scalata del Tuttocuoio, io voglio rimanere a Ponte a Egola».
Stefano Scarpetti
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