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Paolo Boschi resta presidente Casalini e Orsini verso il rientro

Paolo Boschi resta presidente Casalini e Orsini verso il rientro

PONTEDERA. Tra entrate e uscite, alla fine nella dirigenza del Pontedera rimarranno le stesse sedie. Per alcuni soci che potrebbero lasciare la casa granata, altri sono pronti a tornare. I posti...

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PONTEDERA. Tra entrate e uscite, alla fine nella dirigenza del Pontedera rimarranno le stesse sedie. Per alcuni soci che potrebbero lasciare la casa granata, altri sono pronti a tornare. I posti vacanti, stando alle voci, sarebbero quelli lasciati dalla famiglia Lami, che attraverso l’azienda Biancoforno detiene il 30% di quote della società.

Dopo l’investimento dell’industria dolciaria nel settore baby del Pisa e l’accordo con il Fc Casarosa per l’utilizzo delle strutture di Fornacette, l’addio al Pontedera sembra sempre più vicino. Ma per tre soci che salutano, arriveranno anche due rientri: gli ex presidenti Maurizio Casalini (in carica nella stagione 2010-11) e Tiziano Orsini (massimo dirigente nel 2011-12) sarebbero pronti a rituffarsi nell’avventura granata. La certezza per ora arriva dal presidente Paolo Boschi, che resterà in carica anche per la prossima stagione. Ancora insieme al collega Gianfranco Donnini? Chissà...

«Tra il 15 e il 20 giugno comunicheremo ogni decisione – annuncia Boschi – io per un altro anno resterò sicuramente presidente, mentre Gianfranco ci sta pensando. Personalmente sarei felicissimo se condividesse ancora con me questo ruolo. Abbiamo lavorato bene nell’ultima stagione e dal 2012 il Pontedera ha sempre avuto due persone a ricoprire questa carica, con Filippo Tagliagambe che sarà ancora vicepresidente».

Non solo un fatto scaramantico legato ai risultati, ma una vera e propria sinergia. «D’altra parte portiamo avanti il Pontedera solo per passione e non abbiamo mai percepito alcun rimborso – dice Boschi -. Siamo innamorati di questa squadra ma abbiamo anche impegni di lavoro e una famiglia, da soli non ce la faremmo mai a sbrigare tutto. Per questo più siamo e meglio è».

E se per i giocatori è tempo di vacanze, queste settimane sono le più calde per la dirigenza. «Entro il 30 giugno dovremo versare 40mila euro per l’iscrizione al campionato e depositare la fidejussione di 600mila, che si somma a quella dell’anno scorso che svincoleremo in modo parziale. Fino alla fine dell’anno quindi dovremo contare su circa 900mila euro, per questo entro la metà di giugno vorremmo che tutto fosse a posto a livello societario».

Intanto ci sono dei punti fermi da cui ripartire. «Oltre alle garanzie tecniche, con la conferma di Giovannini e Indiani, possiamo contare su quelle strutturali. Abbiamo una società solida, sia a livello di uomini che di strutture. Non tutti possono permettersi uno stadio come il nostro e per questo dobbiamo ringraziare l’amministrazione comunale che ci è sempre stata vicino».

Lorenzo Lazzerini

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