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Etrusca Blukart entra nella storia

Etrusca Blukart entra nella storia

Stracciata Agliana nello spareggio ed è promozione nella serie C nazionale di basket

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SAN MINIATO. Etrusca Blukart grandiosa al match point. I tifosi grandiosi sugli spalti del PalaCarismi. Un traguardo grandioso che si trasforma in entusiasmo collettivo: i biancorossi di coach Bruno Ialuna, battendo nettamente Agliana 64-45, guadagnano la divisione nazionale della serie C. Dopo gara1, persa malamente, un tris di vittorie che ha esaltato i sostenitori. I quali hanno voluto esserci per sostenere la squadra al raggiungimento del gran traguardo, che fa entrare nella storia. E che ancor oggi continuano a parlarne.

La prima partita di campionato, il 6 ottobre scorso, aveva vinto l’Etusca 58-53 su Agliana. Ma la prima di ritorno, il 18 gennaio, era stata appannaggio dei pistoiesi, 83-73. E dunque col vantaggio agli spareggi di avere 3 partite in casa su 5, e il ruolo di favorita. Per questo l’esito è stato ancora più bello. E nella bella, i sanminiatesi si sono scatenati: il primo parziale 21-7, il secondo 15-15, poi 14-12, infine 14-11.

Racconta Giovanni Straffi, che ha seguìto tutte le partite della stagione in casa e fuori: «Ho visto stavolta negli occhi dei nostri ragazzi una determinazione raramente vista in tutta la stagione. La posta in palio era troppo alta e questo può causare due condizioni negli atleti: piega le gambe, o rende leoni. Ebbene i nostri ragazzi sono stati dei leoni».

E lo svolgimento della gara è martellante. Pronti via e i sanminiatesi aggrediscono gli avversari, decisi ad affondare i denti sulla preda. Ecco un 6-0 dopo appena 2 minuti, che diventa 10-3 poco oltre la metà del quarto. Agliana è frastornata e non riesce a contenere le folate dei padroni di casa, e soprattutto non riesce a vedere il canestro avversario. Il martellamento continua fino al 10’ quando il punteggio è saldamente in mano ai biancorossi per 21-7. Sugli spalti la festa comincia, soprattutto perché i tifosi biancorossi si rendono conto che gli avversari sono allo sbando. Ma non è detto, perché nel secondo tempino Agliana prova a reagire anche se agli ospiti va tutto storto.

Pareggiano il secondo quarto, ma il distacco totale a metà gara è sempre di 14 lunghezze. La gara da qui in avanti è più equilibrata, ma col vantaggio acquisito nella prima frazione, l’Etrusca campa di rendita e non si fa sorprendere. La partita scorre sempre nei binari favorevoli alla squadra del presidente Alberto Parrini, mentre sugli spalti i boati si susseguono a ogni canestro.

Come sottolinea Giovanni Straffi: «I più piccoli in tribuna fanno festa e si armano tutti di una parrucca rossa. Le bandiere sventolano, le sirene fanno un rumore tremendo, è festa alla faccia degli scongiuri e della cabala. La partita si trascina fino alla sirena finale che fa tremare le gradinate del PalaCarismi.

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