Toscana
Le vere aquile dovranno indossare l’abito granata
C’è da “vendicare” il 3-2 subìto nel match dell’andata. Dopo l’exploit con l’Ascoli il morale è alle stelle. Rientrano in gruppo Paolo Bartolomei e Lorenzo Gonnelli
PONTEDERA. Era il 30 gennaio 1994 e Nicola Mezzacappa perse la vita in un incidente stradale alle porte di Firenze. Nicola era un tifoso de L'Aquila e si stava dirigendo a Pontedera, dove la sua squadra stava per scendere in campo contro i granata. Appresa la tragica notizia, le due tifoserie strinsero un gemellaggio, mai spezzato nel tempo e ancora vivo a distanza di vent'anni. L'Aquila-Pontedera di domani sarà l'occasione per reincontrarsi e guardare la partita insieme, anche se sul rettangolo verde sarà battaglia vera. La truppa di Paolo Indiani , infatti, insegue gli abruzzesi a sei lunghezze di distanza e deve fare risultato positivo per restare nell'elite della categoria, quella che porta agli spareggi per la serie B. Dall'altra parte i rossoblù, quarti in campionato e reduci da tre successi nelle ultime quattro gare, a porta inviolata da oltre 360'. Nella gara di andata il Pontedera venne schiacciato sul 3-0, salvo poi un tentativo di rimonta con Regoli e Grassi che però non evitò la sconfitta.
In casa granata c'è voglia di continuare a vincere dopo la “manita” rifilata all'Ascoli, che ha evidenziato una grande forma fisica di Caponi & co. e soprattutto ha dimostrato che Indiani ha un'alternativa valida al consueto 3-5-2: il 4-3-1-2, con Grassi fantasista e Arrighini e Pera a fare la coppia d'attacco. Un esperimento riuscito alla grande, ma che difficilmente verrà riproposto nel capoluogo abruzzese. Si va quindi verso il ritorno al 3-5-2 basato sulle ripartenze e sulla capacità di ripiegamento dei centrocampisti. Proprio in mediana non ci sarà lo squalificato Settembrini, sostituito con tutta probabilità dal rientrante Paolo Bartolomei. Oltre a lui, al fianco di Caponi Di Noia. Sugli esterni invece spazio a Regoli sull'out destro e Pastore sul lato mancino. La retroguardia gioverà del rientro dalla squalifica di Lorenzo Gonnelli, pronto a partire dal 1' in compagnia di Vettori e Pezzi, davanti al portiere Ricci. A Grassi e Arrighini il compito di scardinare la terza miglior difesa del campionato dopo quelle di Catanzaro e Frosinone.
Assetto tradizionale anche per L'Aquila di mister Giovanni Pagliari, che schiererà i suoi col 4-3-3. In porta Testa dovrebbe farcela nonostante una contrattura che lo ha tenuto a riposo in settimana, con Pedrelli, Zaffagnini, Pomante e Dallamano sulla linea difensiva. A centrocampo confermati Maltese e Dal Pinto, mentre è ballottaggio sulla destra tra Agnello e Gallozzi. Tris d'assi per l'attacco, dove sono pronti a prendere posto De Suosa (ex Lazio e Torino), Pià (ex Napoli e Treviso) e il giovane classe 1994 Marco Frediani.
Sull'importanza della partita ha parlato il direttore generale del Pontedera Paolo Giovannini: «A poche giornate dal termine non deve fare differenza giocare in casa o in trasferta. Tutti i match sono fondamentali per raccogliere punti in vista della volata playoff. Contro l'Ascoli ho visto una grande prestazione, sono sicuro che i ragazzi si ripeteranno».
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