Gioco
Uno svincolato di lusso è l’impresa del Ponsacco
Nella finale nazionale di Coppa contro il Campobasso saranno ben 5 gli assenti Luperini: «Partiamo svantaggiati ma spero di trovare un centrale di grido»
PONSACCO. Fiale, Garbini, Balleri, Brondi e Barsotti. La trasferta nel Vicentino contro l’Arzignano ha ufficializzato la finale nazionale di Coppa Italia del Ponsacco, che però tra infortuni e squalifiche sarà privo di 5 pedine fondamentali. La dirigenza sta già sondando il mercato alla ricerca di uno “svincolato di lusso” da piazzare al centro della difesa contro il Campobasso, anche se una trattativa a poche settimane dalla fine dei campionati è impresa quasi impossibile, come spiega il direttore sportivo Andrea Luperini: «Siamo in cerca, ma trovare giocatori disponibili e pronti fisicamente per disputare 90’ è difficilissimo. Continueremo a cercare, ma le probabilità di riuscita sono basse».
Il diesse dei mobilieri prosegue parlando dell’atteggiamento degli avversari nel match di mercoledì, in particolare dell’accoglienza riservata dalla società veneta. «Al nostro arrivo abbiamo trovato 5 pattuglie dei carabinieri pronte a scortarci. Da lì abbiamo capito che l’ambiente sarebbe stato caldo, ma mai ci saremmo immaginati che a fine partita non ci fosse concesso di entrare negli spogliatoi a festeggiare con i ragazzi. In tanti anni di calcio non ho mai visto una cosa del genere».
Con una rosa ai minimi termini e una difesa da ridisegnare non sarà facile affrontare il Campobasso, unica formazione in Italia ad avvicinarsi ai numeri da record del Ponsacco. «Il loro ruolino parla da solo – afferma Luperini –. Partiremo svantaggiati, consapevoli delle tante assenze e della tradizione degli abruzzesi, da sempre nei massimi campionati e accompagnati da un gran tifo. Ce la giocheremo a viso aperto, confido nella compattezza e nello spirito battagliero dei miei giocatori».
Due grandi squadre e un campo in sintetico che garantirà il fraseggio. Al “Due Strade” di Firenze sarà una finale all’insegna dello spettacolo? «Sicuramente. Dispiace non poter contare su elementi importanti, ma cercheremo comunque di dimostrare la nostra forza. Siamo arrivati in finale, ora vogliamo la Coppa». Tommaso Silvi
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