Sicurezza
«Adesso abbiamo l’obbligo di vincere per... sperare»
I granata tracciano il ruolino di marcia ideale per restare nella zona che conta Punteggio pieno con Ascoli, Barletta e Gubbio, solo così si centrano i playoff
PONTEDERA. Vincere contro Ascoli, Barletta e Gubbio per restare tra le prime nove della classe. È l'imperativo che circola nello spogliatoio granata. Nove punti per guadagnarsi l'accesso ai play off, tenendo conto anche del calendario complicato delle avversarie in classifica. La sconfitta di Lecce non ha intaccato il morale degli uomini di Paolo Indiani, comunque autori di una buona prova al cospetto della seconda forza del campionato e con un centrocampo completamente ridisegnato dalle assenze di Caponi, Regoli e Bartolomei. Contro l'Ascoli il capitano e l'esterno classe 1991 torneranno a disposizione, mentre l'interno di centrocampo ex Massese sarà ancora costretto alla tribuna dal giudice sportivo, a causa delle due giornate di squalifica rimediate contro il Catanzaro. Per due pedine che rientrano però, ce n'è una che se ne va. Si tratta di Lorenzo Gonnelli, espulso a Lecce e quindi indisponibile. Il suo posto in difesa lo prenderà Pezzi, affiancato da Vettori e Gasbarro. Il dubbio che accompagna la vigilia granata è legato al centrocampo, dove Di Noia potrebbe tornare titolare, anche se giovedì non ha preso parte alla solita partitella di allenamento. Se non dovesse farcela Pezzi avanzerebbe sull'out di destra lasciando spazio a Verruschi in retroguardia, con Regoli inserito in mediana insieme a Caponi e Settembrini. Quindi Pastore in qualità di esterno, pronto ad infilare la difesa ascolana in ripartenza. La davanti, a dare fantasia e profondità alla manovra ci saranno i soliti Grassi e Arrighini. Sull'importanza del match di domani, ha parlato proprio il numero 10 del Pontedera: «Contro l'Ascoli è obbligatorio tornare alla vittoria. Dobbiamo fare nove punti nelle tre partite casalinghe che ci attendono se vogliamo andare ai play-off».
I marchigiani però stanno attraversando un gran periodo di forma, reduci dalle vittorie contro Pisa e Viareggio. «Stanno bene e non hanno niente da perdere, quindi giocano senza pressioni. Per questo è una squadra da affrontare con massima attenzione». Gli artefici del cambio di marcia dell'Ascoli si chiamano Flavio Destro (padre di Mattia, giocatore della Roma) e Gilberto Vallesi, succeduti in panchina a Bruno Giordano. Una coppia di allenatori che ha rivitalizzato l'ambiente e la squadra, insieme alla notizia dell' acquisizione della società da parte di Francesco Bellini, magnate farmaceutico ascolano di nascita ma canadese d'adozione, pronto a far tornare la città nei massimi palcoscenici del calcio nazionale. Sul sintetico del "Mannucci" gli ospiti dovrebbero disporsi con un 4-3-2-1. Tra i pali si va verso il rientro di Russo dopo l'infortunio, con Di Gennaro, Schiavino, Magliocchetti e Giacomini in difesa. Carpani, Greco e Colomba formeranno un terzetto di interditori, con Ioppi e Tripoli a lavorare palloni per l'unica punta Cipriani. Fischio d'inizio domani alle 14,30. Arbitrerà Stefano Casalucci della sezione di Lecce, coadiuvato da Carovigno e Fusco.
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