Italia
Ora il terreno del Mannucci deve essere solo un fortino
Il 3-0 subìto a Lecce (con i primi due gol di Miccoli in fuorigioco, dicono i granata) costringe il Pontedera a non concedere più nulla per poter arrivare agli spareggi
PONTEDERA. Il vento del Salento spazza via 3 punti al Pontedera e lo costringe a dare il 100% nelle prossime partite casalinghe. Vincere sempre in casa è l’unica strada per raggiungere i playoff. I turni al Mannucci con Ascoli, Barletta e Gubbio sembrano più agevoli di quelli esterni (L’Aquila e Perugia). E anche se il calcio non è una scienza esatta, il rendimento dei granata in trasferta conferma la teoria.
A Caponi & co. la vittoria esterna manca dal 6 ottobre (derby col Pisa). Per questo il sintetico di casa può essere un alleato fondamentale per mantenere il 9° posto. «Dobbiamo pensare alla prossima partita – dice il presidente Gianfranco Donnini – ho già parlato con i ragazzi e sono convinto che faremo benissimo con l’Ascoli».
Per il Pontedera è la terza sconfitta consecutiva fuori casa e le tante assenze non hanno aiutato con il Lecce. «Tra squalifiche e infortuni è stata davvero una giornata maledetta. Eravamo già rimaneggiati e nel primo tempo si sono fatti male Galli e Romiti. Era difficile far bene in queste condizioni, non abbiamo niente da rimpiangere».
E sui primi due gol di Miccoli la moviola getta qualche ombra. «Erano entrambi in fuorigioco, lo si era visto anche dalla tribuna». Secondo il dg Paolo Giovannini è stata determinante la rete incassata prima dell’intervallo. «Fino a quel momento avevamo difeso bene, poi i due gol in fuorigioco di Miccoli hanno chiuso la partita. Ma contesto anche l’espulsione di Gonnelli: aveva tre uomini davanti e non era un fallo da rosso diretto».
Oggi pomeriggio ripresa degli allenamenti, mentre giovedì amichevole con avversario da definire.
Lorenzo Lazzerini
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