La manifestazione
Il timoniere di un gruppo con idee sane e chiare
A volte una squadra piena di talenti non è garanzia di successi. C’è bisogno di qualcuno che sappia gestire tanta qualità, riuscendo a disporla sul campo nel migliore dei modi. L’uomo giusto del...
A volte una squadra piena di talenti non è garanzia di successi. C’è bisogno di qualcuno che sappia gestire tanta qualità, riuscendo a disporla sul campo nel migliore dei modi. L’uomo giusto del Ponsacco si chiama Giacomo Lazzini, sulla panchina dei mobilieri dal 14 ottobre 2012. Lui è riuscito a dare un’identità precisa alla squadra, trasmettendo i valori dello spogliatoio nella mente di ogni giocatore. Il suo marchio di fabbrica è il 4-3-3 basato sulle ali d’attacco, chiamate ad un grande lavoro per offrire punti di riferimento ai compagni.
Se il Ponsacco gioca bene, non buttando mai via il pallone e cercando sempre il fraseggio, è soprattutto merito suo. I giocatori parlano del tecnico come un amico, un compagno di squadra, una personalità che riesce a farsi capire senza imporre la sua autorità. Dalla bocca di Lazzini non escono ordini ma insegnamenti, e questo i suoi uomini lo hanno capito bene. Ora anche per lui il compito si fa più impegnativo. Dalla sua parte ha l’affetto dello spogliatoio e la fiducia della società.
Prima però c’è la Coppa Italia, da conquistare insieme ai suoi ragazzi. Voto 9.
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