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Pontedera

Gasbarro, il livornese che gioca in granata sarà l’anti Miccoli

Gasbarro, il livornese che gioca in granata sarà l’anti Miccoli

Il giovane difensore si sta esprimendo ad alti livelli nei prof «Merito della compattezza del gruppo e di “babbo” Vettori»

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PONTEDERA. Chi lo ha visto in campo contro Frosinone e Catanzaro ha faticato a credere che quella col Pontedera rappresenta la sua prima avventura con i “grandi”. Andrea Gasbarro, infatti, fino alla scorsa stagione aveva sempre giocato nei campionati giovanili col Livorno, sua società di appartenenza e comproprietaria del cartellino insieme ai granata. A sorprendere sono state le sue qualità: calma olimpica e precisione in tutti gli interventi. Due caratteristiche difficili da rintracciare in un classe 1995.

Il potenziale del baby difensore non è passato inosservato nemmeno agli occhi di Paolo Indiani, che nelle ultime due gare ha puntato su di lui insieme a Gonnelli e Vettori in retroguardia. Esperimento riuscito, dato che in entrambe le occasioni la difesa del Pontedera ha cambiato atteggiamento rispetto a quella sbadata e sprecisa di qualche mese fa. Un solo gol subìto (su rigore dubbio assegnato al Frosinone) e compattezza di reparto da far invidia alle prime.

«Credo che gran parte dei meriti siano di Vettori. Il suo rientro è stato importante, perché l’esperienza che mette a disposizione in alcuni momenti della gara è determinante». Li dietro tutto dipende dai consigli del mentore classe 1982: «Capisce le situazioni prima di noi giovani. È un gran giocatore, ma anche un motivatore. È un po’ il “babbo” di tutti».

E chissà che gli insegnamenti di Vettori non aiutino Gasbarro a tornare a Livorno: «Un sogno, indossare la maglia amaranto. Chiunque vorrebbe giocare per i colori della propria città. Ora però non voglio pensarci, l’avventura a Pontedera procede bene e voglio continuare qui». Meno di vent’anni, ma le idee già chiare su come interpretare il ruolo: «In categoria ci sono attaccanti esperti, che alla prima sbavatura ne approfittano e segnano. L’importante è non farli entrare in area».

Proiettandosi verso la prossima sfida del Pontedera a Lecce, è inevitabile chiedere a Gasbarro come intende arginare Fabrizio Miccoli: «Ci penseremo in settimana. Solo l'idea di affrontare un giocatore come Miccoli mi stimola e mi emoziona. Sarà fantastico calcare il terreno che ha ospitato formazioni di serie A». Col match di Lecce inizierà il tuor de force finale dei granata: sei gare per entrare nei playoff. «Non sarà facile soprattutto in trasferta, dove incontreremo Lecce, L’Aquila e Perugia. Dobbiamo vincere tutte le partite in casa e pareggiarne almeno una lontano dal “Mannucci”, ma non mi piace fare calcoli, preferisco pensare partita per partita, cominciando da quella di Lecce». Miccoli è avvertito, Gasbarro fa sul serio.

Tommaso Silvi

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