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Il Camaiore marcia tra alti e bassi e il suo attacco resta alquanto sterile

Il Camaiore marcia tra alti e bassi e il suo attacco resta alquanto sterile

CAMAIORE. «Dobbiamo lasciarci la sconfitta contro il Mezzolara alle spalle e guardare al Forcoli: se vinciamo lì – dichiara il portiere dei versiliesi Mattia Rizzato – possiamo ancora salvarci»....

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CAMAIORE. «Dobbiamo lasciarci la sconfitta contro il Mezzolara alle spalle e guardare al Forcoli: se vinciamo lì – dichiara il portiere dei versiliesi Mattia Rizzato – possiamo ancora salvarci».

Quindi la gara di oggi sul terreno di Capannoli è un po’ vista come l’ultima spiaggia anche in casa del Camaiore: due squadre con l’acqua alla gola, senza dubbio. Anche con il Mezzolara, domenica, non è andata come il Camaiore sperava. Dopo la bella performance nel derby contro la Lucchese - che aveva riacceso le speranze anche per l'obiettivo salvezza diretta - adesso ai bluamaranto quell'orizzonte appare ancora più lontano.

La linea di demarcazione per rimanere in modo sicuro in serie D ora è a 8 punti (il Formigine infatti, prima squadra attualmente salva, è a 27 punti mentre i versiliesi sono ancora fermi a quota 19) e, se i risultati continueranno a infierire sulla situazione camaiorese, la forbice potrebbe anche ampliarsi drasticamente annullando del tutto le speranze di mister Ciardelli e compagni. Se vuole recuperare almeno qualche posizione in vista degli ormai probabili playout, il Camaiore deve però fare in modo di segnare di più: la scusa di non avere attaccanti di ruolo non basta ormai più a giustificare la preoccupante sterilità, specialmente dopo l'arrivo dei talentuosi Pirone e Laras e la possibilità di sfruttare la fisicità di Manna. Mister Ciardelli ne ha provate veramente tante, ma nessuna sembra ancora dare i risultati sperati: si vede un bel Camaiore in difesa e a centrocampo (non è proprio il caso del match con il Mezzolara, ma recentemente le prestazioni sono state positive) ma di reti neppure l'ombra.

«Non so cosa possa essere, è un po' un insieme di fattori - tenta di spiegare il portiere Mattia Rizzato - sfortuna, mancanza di prontezza al momento opportuno: giochiamo bene ma non riusciamo a concretizzare. Quest'anno sembra la nostra maledizione».

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