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Arriva l’Oscar anche a mister Paolo Indiani da parte dei colleghi

Arriva l’Oscar anche a mister Paolo Indiani da parte dei colleghi

La “grande bellezza” del Pontedera la stagione scorsa in Seconda divisione gli ha fatto prendere la Panchina d’argento. Era emozionato alla consegna

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PONTEDERA. L’Oscar della stagione 2012-13 va a Paolo Indiani e alla “grande bellezza” del suo Pontedera. Il tecnico granata ha vinto la panchina d’argento per il campionato di Seconda divisione. Un capolavoro che sotto certi aspetti si può paragonare a quello di Paolo Sorrentino. Sempre di un “Paolo” si tratta. Anche se da Hollywood al palco del centro tecnico di Coverciano c’è differenza.

I punti in comune tra il regista e l’allenatore invece sono esperienza e cultura del lavoro. Due ingredienti che contribuiscono davvero a costruire una grande bellezza. Come quella che è riuscito a esprimere il Pontedera dell’anno scorso: secondo posto al ritorno nel campionato di Seconda divisione dopo 13 anni e promozione diretta nella vecchia C1. Il tutto con una squadra dall’età media bassissima, la miglior coppia-gol di tutti i campionati prof in Italia (Grassi-Arrighini, 39 gol in due) e una Coppa disciplina in bacheca. Un’impresa che non è passata inosservata ai colleghi.

Che hanno votato proprio il miracolo-Indiani e dei suoi granata. La panchina d’argento (premio di Aiac e Figc) infatti viene assegnata in base alle preferenze degli allenatori. L’ultimo toscano sul gradino più alto del podio fu Giancarlo Favarin nel 2010: promozione in C1 con la Lucchese. Stavolta a ricevere il riconoscimento dalle mani del presidente dell’Assoallenatori Renzo Ulivieri è stato il tecnico di Certaldo, che ha preceduto Carlo Perrone (vincitore nel girone B di Seconda divisione alla guida della Salernitana) e Aldo Firicano (che ha vinto nel girone A sulla panchina della Pro Patria). In 30 anni di carriera tra dilettanti e professionisti Paolo Indiani ne ha viste di panchine. Ma una d’argento non gli era mai capitata.

Alla cerimonia si presenta sul palco incredulo e non trattiene l’emozione. «Grazie a tutti – dice il tecnico – questo è il premio più bello, perché arriva dai colleghi. Per me arriva dopo tanti anni di gavetta. E grazie ai collaboratori che ho avuto in questi anni e ai calciatori che mi hanno sopportato».

Lorenzo Lazzerini

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