La manifestazione
calcio»PRIMA E SECONDA DIVISIONE
PONTEDERA. Quando subisci 4 gol da una squadra che non ne segnava uno da 784’, che non vinceva in casa da 4 mesi e non aveva ancora vinto nel girone di ritorno, la domenica nerissima non può che...
PONTEDERA. Quando subisci 4 gol da una squadra che non ne segnava uno da 784’, che non vinceva in casa da 4 mesi e non aveva ancora vinto nel girone di ritorno, la domenica nerissima non può che proiettarsi anche sulla classifica. Perché per la prima volta dall’inizio del campionato il Pontedera si trova fuori dalla zona playoff.
I granata avevano l’occasione per tenere dietro una diretta concorrente per il nono posto. Invece non solo si sono fatti raggiungere, ma hanno subìto il sorpasso di Grosseto e Salernitana. Con le premesse iniziali non vogliamo dire che il Prato è una squadra materasso. Quella allenata da Esposito attraversava un periodo difficile, ma è estremamente compatta e con molti giocatori d’esperienza in Lega Pro.
Una mano decisiva però gliel’ha data il Pontedera. Troppi errori, soprattutto in fase difensiva, hanno facilitato il compito dei lanieri, condannando i granata alla seconda sconfitta esterna consecutiva. Dal punto di vista della classifica il tecnico Paolo Indiani non perde le speranze, anche se è consapevole che la strada si è fatta in salita. Senza contare che domenica al Mannucci arriva la capolista Frosinone.
«È chiaro che ci dispiacerebbe non raggiungere i playoff – dice l’allenatore – dall’inizio del campionato siamo sempre stati tra le prime nove, ma sappaimo di non essere più forti di squadre come Grosseto e Salernitana. Con la vittoria di oggi si è rifatto sotto anche il Prato, che magari renderà più equilibrata la lotta nelle ultime partite».
Sul campo invece il Pontedera ha confermato tutti i suoi difetti in difesa. Soprattutto sul primo e sul terzo gol le disattenzioni sono evidenti. Ma alla squadra manca terribilmente anche un uomo come Luigi Grassi, fondamentale non solo in area, ma anche per la sua capacità di gestire il pallone e dettare i tempi della manovra nella metà campo avversaria.
Una coppia come Arrighini e Picone ha caratteristiche diverse. Ma i problemi dei granata non cominciano certo dall’attacco. «Basta guardare i nostri tabellini – spiega Indiani – facciamo sempre un sacco di gol, ma ne abbiamo subiti di più. D’altra parte siamo questi… ma cerchiamo sempre di giocare a calcio con una squadra giovanissima». E con 39 gol incassati la difesa del Pontedera diventa la più battuta della Prima divisione, insieme a quella della Paganese (escludendo la Nocerina).
«Abbiamo provato a giocare e siamo riusciti a creare le nostre occasioni su un campo bruttissimo. Ma quando difendi così male non puoi che perdere. I gol subiti sono emblematici, a certi livelli non si possono vedere errori come quello commesso sull’1-0».
Lorenzo Lazzerini
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