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Cioccolata amara per la Scalese e col Mozzanica medita il riscatto

SAN MINIATO. Arriva il Mozzanica, e la Scalese medita il riscatto. In quanto la squadra bergamasca fu la prima a strapazzare le ragazze allenate da Nico Mattioli, seppellendole sotto 9 gol. Dunque...

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SAN MINIATO. Arriva il Mozzanica, e la Scalese medita il riscatto. In quanto la squadra bergamasca fu la prima a strapazzare le ragazze allenate da Nico Mattioli, seppellendole sotto 9 gol. Dunque sabato, sul campo di San Miniato Basso, occorre impegno per l’orgoglio, se non per la classifica di serie A.

L’esortazione arriva anche dall’appassionato presidente Ademaro Guardini. A dare fiducia è il ritorno al gol per le azzurre, con due reti sul campo del Grifo Perugina. Un gol alla fine del primo tempo, su punizione dal limite: Fenili si fa toccare il pallone e poi lo scaraventa con forza alle spalle di Monsignori per il pari.

Ma nella ripresa le umbre dimostrano di essere più forti, e determinate a chiudere il conto. Vanno a segno altre tre volte, e il punteggio non è più in discussione. La Scalese non ci sta, anche perché non merita l’ennesimo punteggio pesante, e a pochi minuti dalla fine ottiene un rigore trasformato da Piantoni con tiro centrale ma fortissimo.

C’è la volontà di riaprire la partita, ma la realtà è che le ragazze ospiti hanno speso maggiori energie, e così il Grifo arrotonda definitivamente il vantaggio: 5-2. In questa annata difficile, anche all’andata le umbre avevano vinto, ma avanti di 3 gol se ne erano visti rimontare 2, in una gara sfortunata per le sanminiatesi.

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