La protesta
I ragazzini terribili frenano la corazzata e riprendono tono
Il Pontedera pure nel derby si conferma squadra last minute nel bene e male molti match si sono risolti solo nel finale
PONTEDERA. Con il pareggio acciuffato al 90’ il Pontedera si conferma una squadra last minute. Nel bene e nel male. Che si parli di gol fatti o subiti. In 8 partite delle 22 giocate in campionato il risultato dei granata si è deciso nei minuti di recupero.
Ma le X che arrivano in rimonta sono indubbiamente più dolci. E stavolta il suono della sirena premia i ragazzi di mister Indiani, che possono mantenere l’ottavo posto con vista playoff. Anche se Salernitana e Gubbio hanno una partita in meno. Una prestazione che cancella il brutto ko di Benevento e rimette i granata in carreggiata.
Anche nei conti con la cattiva sorte. «Un pareggio raggiunto nel derbty in questo modo compensa le partite sfortunate in cui siamo stati raggiunti nel recupero – dice il direttore generale Paolo Giovannini – è una soddisfazione che ci ripaga delle tante amarezze vissute prima delle feste natalizie. Abbiamo perso troppi punti nei minuti di recupero ed è giusto che anche noi possiamo raccogliere qualcosa nel finale. Vuol dire che la squadra ha carattere, perché ci crede fino in fondo, e che sta bene fisicamente. Vogliamo restare nelle prime nove posizioni, anche se non sarà per niente facile resistere all'attacco di colossi come Salernitana e Grosseto».
Il Pontedera ha raddrizzato una partita che rischiava di mettersi male dopo la supremazia del Pisa nel primo tempo.
Nella ripresa, invece, le parti si sono invertite. «Ma alla fine ci siamo equivalsi. Senza contare che nei primi 45’ abbiamo giocato con il forte vento a sfavore. Ci dava fastidio nei fraseggi e per una squadra come la nostra abituata a giocare palla a terra è stato penalizzante – spiega il dg – . Se siamo stati imprecisi nel primo tempo un 70% di responsabilità è da attribuire al vento. Anche dalla parte opposta abbiamo visto come i centrali del Pisa facevano fatica a leggere alcune traiettorie del pallone, segno che ha condizionato l’intera partita».
Un Pontedera promosso allora, dopo il 2-2 imposto al Pisa. «Il pareggio è giusto e c’è da dire che i ragazzi non finiscono mai di stupire. Hanno fatto una grandissima prestazione al cospetto di un avversario con valori tecnici importanti e più anziana della nostra, se contiamo che domenica in campo c'erano 30 anni di differenza tra le due squadre».
Si può parlare allora di un altro miracolo del baby Pontedera. «Questo è un concetto da ribadire per una formazione giovanissima come la nostra. E dico anche che è normale soffrire in certe fasi della partita contro una squadra come il Pisa. Quindi grande merito ai nostri ragazzi e al mister, anche per il lavoro che fanno durante la settimana».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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