Il Tirreno

Pontedera

Pisani ammutoliti il pari di Gonnelli è in salsa livornese

di Lorenzo Lazzerini
Pisani ammutoliti il pari di Gonnelli è in salsa livornese

Pontedera, il 2-2 arriva all’ultimo minuto di gioco torna l’incubo della beffa granata per i nerazzurri

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PONTEDERA. All’andata il Pisa venne beffato dalla punizione-bomba di Paolo Bartolomei. Una partita persa per un gol segnato da un giocatore cresciuto a Valdottavo, nella bassa valle del Serchio. «Va bene – rimuginerà il tifoso nerazzurro – passi se segna un lucchese». Ma se a fare centro è Lorenzo Gonnelli, livornese doc, comincia davvero a diventare troppo. Con uno stacco di testa, in una delle ultime occasioni della partita, regala il pareggio al Pontedera e fa piangere i nerazzurri.

È al suo primo gol in assoluto in Lega Pro Gonnelli. E guarda caso arriva proprio contro i suoi acerrimi rivali. Un segno del destino? Chissà. Quel che è certo è che Gonnelli è in comproprietà tra Pontedera e Livorno, e nella prossima stagione sarà un candidato per una maglia nella difesa amaranto. Intanto gioca un brutto scherzo al Pisa con un colore simile – il granata del Pontedera – tarpando le ali a Mannini e compagni, che già pregustavano la vittoria.

Lorenzo Gonnelli è un ragazzo equilibrato e misurato. Di quelli che non amano gettare benzina sul fuoco. All’andata, prima del derby dell’Arena Garibaldi aveva dichiarato che se avesse segnato al Pisa avrebbe esultato normalmente, senza fare troppe scene. Facile a dirsi in teoria. Ma quando ti ritrovi quel pallone sulla testa da spingere in rete diventa tutta un’altra storia. Così il ragazzo di Stagno corre e urla tutta la sua gioia verso la tribuna occupata dagli ultras granata. E in effetti ha mantenuto la promessa.

«Avrei esultato così contro chiunque». Dice nel post partita. Nessuno sfottò verso i nerazzurri. Ma quella storica rivalità non si può nascondere a lungo, e Gonnelli si sbottona. «Sono contentissimo per il pareggio e per aver segnato il mio primo gol in Lega Pro, ma segnare al Pisa è ancora più bello. Quando sono in campo non sento niente e non faccio caso ai tifosi e all’avversario che ho di fronte, ma questa è un’emozione grandissima».

E se la prima gioia arriva in un derby ci vuole una dedica speciale. «È tutta per i miei genitori – dice con gli occhi lucidi per l’emozione – mi seguono ovunque, sia in casa che fuori non si perdono una partita».

Figuriamoci se potevano mancare proprio contro il Pisa, in una domenica da tutto esaurito. E alla fine la domenica diventa positiva anche per la classifica del Pontedera, che grazie al 2-2 mantiene l’ottavo posto e resta in zona playoff.

Dopo tanti pareggi subiti in rimonta alla fine del girone di andata, stavolta è la squadra di Indiani a recuperare un doppio svantaggio. Era già successo il 5 gennaio contro il Grosseto. Con lo stesso risultato. Che la ruota delle X abbia cominciato a girare in un altro verso? «Ci crediamo sempre fino all’ultimo, senza mollare – racconta Gonnelli – e l’abbiamo dimostrato anche oggi».

Un bel Pontedera nella ripresa, dopo un primo tempo in affanno. «Non vogliamo cercare scuse, ma il vento contrario non ci ha aiutato per niente all’inizio. Non siamo riusciti a esprimere il solito calcio e abbiamo fatto più fatica. Con il cambio di campo la situazione si è rovesciata. Il Pisa ci ha messo in difficoltà soprattutto con Mannini, che fa davvero la differenza».

Oltre al gol a Gonnelli resterà il ricordo di una bella prestazione. I migliori interventi li ha fatti nel secondo tempo, con due anticipi aerei su Arma. Due salvataggi che valgono quanto un gol. Anche se quello segnato al Pisa per Gonnelli resta davvero imbattibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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