Il Tirreno

Pontedera

«Segnare ai nerazzurri? Perché no...»

«Segnare ai nerazzurri? Perché no...»

Andrea Arrighini è stato ad un passo dal vestire la maglia del Pisa, ma poi l’infortunio a Grassi ha rivoluzionato tutto

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PONTEDERA. È stato l'oggetto della contesa tra Pontedera e Pisa nel mercato invernale, al centro di offerte più o meno concrete e continue indiscrezioni. Alla fine Andrea Arrighini è rimasto in granata, ed ora si appresta a giocare proprio contro chi lo voleva a tutti i costi. Una domenica particolare per lui, pisano di nascita con un trascorso nelle giovanili nerazzurre. «Contro il Pisa per me è sempre una sfida diversa dalle altre. Sento l'importanza del match in maniera particolare, e credo che abbiamo tutte le carte in regola per vincere. L'atteggiamento in campo dovrà essere lo stesso che abbiamo mostrato contro la Salernitana». Vuole vincere Arrighini contro la sua città natale, anche se teme alcuni giocatori alla corte di mister Francesco Cozza. «Se dovessi scegliere toglierei al Pisa Mannini e Arma, che insieme a Favasuli sono gli elementi più pericolosi. Le loro giocate possono cambiare l'andamento della partita, e dovremo essere bravi a contenerli». Ad affiancarlo in attacco potrebbe esserci l'ultimo arrivato in casa granata, Manuel Pera. «La mia intesa con Pera migliora ogni allenamento. Ha delle caratteristiche diverse da Grassi, visto che cerca più spesso la profondità. Dobbiamo conoscerci meglio, ma sono sicuro che lo faremo». Se Paolo Indiani dovesse scegliere di tenere in panchina il fantasista ex Poggibonsi toccherebbe a Picone, sicuramente più affiatato nel feeling con Arrighini. «Picone si sta mettendo in mostra positivamente, dimostrando tutta la sua voglia di giocare. In una formazione dalla bassa statura media come la nostra può fare la differenza, raccogliendo i lanci lunghi dalle retrovie per indirizzarli ai compagni». A fare il tifo dalla gradinata non ci saranno, come di consueto, i fedelissimi pontederesi, ma gli ospiti del Pisa. Una decisione presa dalla società dell'Us Città di Pontedera per aumentare l'incasso, che ha generato qualche malumore all'interno dei tifosi granata. «Sono dispiaciuto che i nostri sostenitori non potranno stare nel loro settore. Tuttavia sono certo che saranno tantissimi a fare il tifo dalla tribuna centrale e dalla tribunetta adiacente. Il loro incitamento è fondamentale per noi, e spero che si esibiscano in una bella coreografia». E se a decidere l'incontro fosse proprio una rete di Arrighini? «Sarei molto contento e correrei ad abbracciare i miei compagni come faccio sempre dopo aver segnato». Nessuna esultanza particolare quindi, «perché rispetto i pisani e Pisa, città dove sono nato e cresciuto, e in cui abito tutt'ora».(t.s.)

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di Redazione Pisa