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gli avversari

L’uomo più pericoloso è senz’altro Rachid Arma

PONTEDERA. All'andata ebbe il compito, insieme ai suoi compagni in difesa, di marcare l'uomo più pericoloso del Pisa: Rachid Arma, che comunque riuscì a mettere la sua firma tra i marcatori. A...

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PONTEDERA. All'andata ebbe il compito, insieme ai suoi compagni in difesa, di marcare l'uomo più pericoloso del Pisa: Rachid Arma, che comunque riuscì a mettere la sua firma tra i marcatori. A distanza di quattro mesi il difensore del Pontedera Dani Verruschi ripercorre quel 6 ottobre all'Arena. «C'era il pubblico delle grandi occasioni, e sapevamo che Arma era l'elemento più pericoloso dei nostri avversari. Poi la prodezza di Bartolomei a tempo scaduto valse la vittoria, fu una gioia indescrivibile». A festeggiare la rete di Bartolomei c'erano anche 300 tifosi del Pontedera, come ricorda lo stesso Verruschi: «Erano tanti e si fecero sentire nonostante fossero in minoranza rispetto ai pisani. Quando tornammo a Pontedera, dopo la partita, alcuni di loro ci aspettarono con sciarpe e bandiere. Solo in quel momento mi resi conto dell'impresa che avevamo compiuto». Ora il calendario mette ancora di fronte Pontedera e Pisa, e anche stavolta ci sarà Rachid Arma. «Credo che il modo migliore per contenerlo sia quello di raddoppiare la marcatura. Cercando di non farlo giocare di testa e limitarlo nei movimenti». Quindi, l'appello ai tifosi: «Spero che siano tanti e rumorosi. Abbiamo bisogno di loro».(t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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