Sicurezza
Un Pera frizzante per il derby
Arrivato col mercato di riparazione, domenica farà la prima uscita sul campo del Mannucci
PONTEDERA. Qualcuno lo chiama “mercato invernale”, altri invece lo definiscono “di riparazione”. È il periodo che va dal 3 al 31 gennaio, momento in cui la Lega calcio consente alle società professionistiche di riaprire le trattative per la compravendita di giocatori. Un’occasione per cedere gli elementi meno utilizzati, oppure acquistare pedine in grado di alzare il livello tecnico della squadra.
Quest’ultimo è l’esempio di Pisa e Pontedera, prossime avversarie in campionato e simili nelle operazioni di mercato. Si, perché mentre a Pontedera arrivava Manuel Pera, fantasista classe 1984, sotto la Torre pendente si festeggiava un grande colpo: quello di Daniele Mannini, centrocampista ex Brescia, Napoli, Sampdoria e Siena. Dopo 143 presenze e 9 reti nella massima serie, Mannini ha scelto di sposare il progetto dei nerazzurri, scatenando l’entusiasmo dei tifosi.
Lo stesso stato d’animo che ha colpito gli appassionati di fede pontederese, sorpresi dall’arrivo di Pera. Lui non ha presenze in serie A, ma una storia degna dei migliori capolavori cinematografici. Nel 2008 giocava nel Barga, in Prima categoria, e durante un’amichevole infrasettimanale mise a segno una doppietta contro la Lucchese. Dietro la scrivania dei rossoneri, come direttore generale c’era Paolo Giovannini, ora a Pontedera, che decise di offrirgli una chance in serie D. Nel primo anno alla Lucchese Manuel Pera gioca 29 partite e va in rete 16 volte, ripagando alla grande la scommessa di Giovannini. Poi la doppia promozione sempre con la maglia rossonera, fino all’ex C1. Dopo una parentesi alla Carrarese e due stagioni al Poggibonsi, Giovannini ha scelto di riprenderselo, portandolo alla corte di Indiani.
Con i suoi nuovi compagni Pera finora ha giocato solo una partita (a Benevento), proprio come Mannini nel Pisa (Pisa-Catanzaro). Il derby sarà quindi l’esordio di Pera davanti al pubblico di casa, che da lui si aspetta molto. Anche perché sulle spalle potrebbe avere il numero 10, quello dell’infortunato Luigi Grassi. «Spero di fare una bella prestazione e far guadagnare 3 punti al Pontedera. Contro il Benevento ci è mancata un po’ di freschezza fisica, ma abbiamo lottato per un tempo. Ora arriva il derby, e vogliamo vincerlo».
È determinato Manuel Pera, che vivrà il match contro il Pisa in due vesti diverse. Da calciatore con la maglia del Pontedera, ma anche con un pizzico di rivalità personale viste le sue origini lucchesi. «Quando ero alla Lucchese avevo come tecnico Favarin, a cui dissi che sarei potuto stare in panchina tutta la stagione, a patto che mi avesse fatto giocare contro il Pisa. Poi però scesi in campo per pochi minuti, e a distanza di qualche anno quella di domenica potrebbe essere la mia rivincita».
Dall’altra parte ci sarà Mannini, alla seconda partita con la nuova squadra, proprio come lui: «Conosco Mannini perché lo compravo al fantacalcio quando giocava in serie A. È un giocatore completo, un centrocampista che detta i tempi della manovra a tutta la squadra».
All’andata decise un missile di Paolo Bartolomei a tempo scaduto, che regalò la storica vittoria al Pontedera. Manuel Pera invece come se la cava sui calci piazzati? «Non mi tiro mai indietro. Se dovesse capitare sarei pronto a prendermi la responsabilità. Questa volta a decidere la partita potrei essere io».
Tommaso Silvi
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